Il sistema giudiziario della Federazione Russa

Il presente articolo intende dare un contributo agli imprenditori italiani per comprendere per sommi capi il sistema giudiziario della Federazione Russa, in considerazione dello sviluppo dei rapporti fra società italiane e russe e della potenziale crescita del contenzioso

Il sistema giudiziario della Federazione Russa prevede il sistema delle corti costituzionali al cui vertice si trova la Corte costituzionale della Federazione Russa, il sistema dei tribunali ordinari con al vertice la Corte Suprema della Federazione Russa ed il sistema dei tribunali arbitrali che ha in ultimo grado la Corte Arbitrale Suprema della Federazione Russa.    

Le corti costituzionali, come risulta dal nome, esaminano le cause riguardo le violazioni dei diritti costituzionali dei cittadini, la corrispondenza degli atti normativi alla Costituzione della Federazione Russa, ecc. I tribunali ordinari esaminano la quasi generalità delle cause, incluse quelle derivanti dai rapporti contrattuali, dai rapporti di lavoro, agrari e abitativi, escluse le cause attribuite dalla legge alla competenza dei tribunali arbitrali i quali, quindi, hanno una competenza speciale mentre quelli ordinari hanno una competenza generale.

 Va precisato che nel diritto russo i tribunali arbitrali sono tribunali statali mentre nella maggior parte dei Paesi occidentali con il termine “arbitration court” si intendono i veri e propri tribunali arbitrali che in Russia vengono definiti “arbitrali terzi” e non fanno parte del sistema giudiziario russo.

 Ai fini del presente articolo, particolare interesse rivestono i tribunali arbitrali e la loro competenza, dato che agli stessi sono devolute le controversie commerciali connesse all’attività imprenditoriale, le cui parti sono le società e imprenditori ovvero persone fisiche. Qualora una delle parti della controversia sia una persona fisica che non svolge attività imprenditoriale, detta controversia viene esaminata dal tribunale ordinario, ad esclusione delle vertenze tra l’azionista e la società per azioni o i soci di altri tipi di società e/o organizzazioni derivanti dall’attività di tali società con esclusione altresì delle controversie che riguardano i rapporti di lavoro.

Il primo grado dei tribunali arbitrali statali è rappresentato dai tribunali arbitrali dei soggetti della Federazione (ad esempio il Tribunale arbitrale di Mosca), il grado di appello è rappresentato dai arbitrali d’appello (a Mosca il Tribunale arbitrale d’appello N. 9), mentre i tribunali di cassazione sono i tribunali arbitrali federali dei corrispettivi distretti (a Mosca e nella Regione di Mosca è il Tribunale arbitrale Federale del distretto di Mosca).  Il supremo organo giudiziario che esamina le controversie di carattere economico e le altre cause di competenza dei  tribunali arbitrali è la Corte arbitrale Suprema della Federazione Russa che effettua il controllo di legittimità dell’attività dei tribunali arbitrali, e determina i criteri e gli indirizzi con riferimento al procedimento giudiziario.

In conformità alla Legge federale del 24.07.2002 № 102-FZ “Sui tribunali del terzo nella Federazione Russa”, la causa può essere trasferita all’esame del tribunale del terzo solo con il consenso delle parti espresso in forma scritta. La clausola arbitrale può essere inclusa nel testo del contratto stesso oppure stipulata con un accordo separato.  L’effetto della clausola può essere esteso sia alle controversie (o su certi tipi di controversia) che possono sorgere in futuro, sia a quelle esistenti al momento della stipula dell’accordo.   

Vi sono due tipi di tribunali terzi, a seconda dei modi di formazione.  Il primo è il tribunale del terzo che viene formato dalle parti per la risoluzione di una controversia concreta. Le modalità di formazione di tale tribunale, la procedura che dovrà essere seguita per l’esame della causa nonché la sua composizione vengono stabilite dall’accordo delle parti, in conformità alle regole imperative della Legge “Sui tribunali del terzo nella Federazione Russa”. I tribunali del secondo tipo sono i tribunali del terzo permanenti che vengono costituiti presso diverse organizzazioni in base alla deliberazione di tale organizzazione sulla costituzione di un  tribunale arbitrale (del terzo) permanente. L’attività di tali tribunali del terzo è regolato dalle Disposizioni o Regolamento sul tribunale permanente del terzo che vengono approvati dalla rispettiva organizzazione. Quest’ultima approva anche l'elenco degli arbitri che può essere obbligatorio o solamente indicativo per le parti in causa.   

Esistono anche le organizzazioni di arbitrato commerciali internazionali che vengono anch’esse considerate come tribunali terzi; la loro attività è regolata dalla legge della Federazione Russa  del 07.07.1993 № 5338-1 “Sull’arbitrato commerciale internazionale”.  Per esempio, tali organizzazioni sono: il Tribunale arbitrale internazionale di commercio e la Commissione arbitrale marittima costituiti presso la Camera di commercio e industria della Federazione Russa. Nonostante lo scopo della costituzione di essi sia la composizione delle controversie internazionali, in realtà detti tribunali possono esaminare praticamente qualsiasi causa commerciale nel caso in cui esista un accordo tra le parti ed a condizione che la lite sia sorta da una attività commerciale internazionale e che almeno una delle parti si trovi all’estero, oppure che la controversia sia sorta tra  società con partecipazioni straniere.

Se i tribunali terzi hanno indubitabili pregi rispetto a quelli ordinari tuttavia bisogna segnalare che gli stessi hanno dei limiti circa la loro competenza; essi, infatti, non possono prendere misure cautelari, come ad esempio il sequestro dei beni del debitore; per queste come per altre misure di garanzia, chi ha interesse deve comunque rivolgersi al competente tribunale statale (a seconda della natura della causa il tribunale può essere il tribunale arbitrale oppure il tribunale ordinario) il quale, qualora esistano le ragioni, applica dette misure.

Il principale pregio dei tribunali del terzo è senz’altro la durata della causa, più breve rispetto ai tribunali statali ed una maggiore obbiettività.    

L’esecutività della decisione del tribunale terzo viene effettuata dal tribunale competente al rilascio del titolo esecutivo. Detta decisone si presume ovviamente abbia carattere definitivo; le ragioni per cui il tribunale statale può rifiutare il rilascio del titolo esecutivo sono: l’invalidità della clausola arbitrale, l’incompetenza del tribunale del terzo ad esaminare la causa e altre cause di illegittimità di carattere processuale, oppure la contraddizione della decisione con i “principi del diritto russo”; nel caso del Tribunale arbitrale internazionale di commercio (MKAS) visto sopra la causa principale può essere la contraddizione con “l’ordine pubblico della Federazione Russa”.

 

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