In Russia norme doganali più semplici
La nuova Legge dal primo luglio prossimo sostituirà il vigente Codice doganale - La nuova Legge dovrà semplificare le procedure doganali e ridurre i tempi indispensabili per le operazioni d’importazioni ed esportazioni - Sarà prevista la presentazione delle dichiarazioni doganali tramite Internet - I contatti a distanza ridurranno il pericolo di corruzione - Per poter accedere alle Dogane le società dovranno essere iscritte a Registri speciali.
In seguito alla costituzione dell’Unione doganale tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia, le tre repubbliche ex sovietiche legate da uno spazio economico comune, il Governo di Mosca su disposizione del presidente russo, Dmitrij Medvedev, ha elaborato una bozza della Legge “Sulle regolamentazioni doganali”, che dal primo luglio prossimo dovrà sostituire il vigente Codice doganale. Il presidente Dmitrij Medvedev ha incaricato l’esecutivo di “semplificare le procedure doganali e di ridurre i tempi indispensabili per le operazioni import-export”.
Una delle semplificazioni chiave della nuova Legge è legata al passaggio a un sistema delle dichiarazioni doganali computerizzate. Le dichiarazioni doganali potranno essere presentate via Internet.
In questo momento il Servizio doganale della Federazione russa viene attrezzato con delle moderne tecnologie informatiche che da una parte semplificheranno la cooperazione tra il Servizio doganale e gli operatori russi e stranieri del commercio estero,dall’altra ridurranno il fattore corruzione che fiorisce nel Servizio doganale del Paese.
Negli ultimi mesi il Servizio doganale della Russia è stato scosso da una serie di clamorosi scandali tra cui l’arresto di praticamente tutti gli alti funzionari di uno dei maggiori centri doganali russi di Vyborg, vicino a San Pietroburgo. La momentanea chiusura - in seguito agli arresti del centro doganale di Vyborg - ha paralizzato molte importanti operazioni doganali. Sull’orlo della chiusura si sono trovate le fabbriche dell’auto di Ford e di Nissan, nella regione di San Pietroburgo (Leningrado) che dipendono quasi al 100% dalle importazioni di componenti per le auto assemblate.
“Con la presentazione delle dichiarazioni doganali tramite Internet non c’è il contatto diretto tra il doganiere e l’operatore che riduce il rischio di corruzione”, ha dichiarato apertamente un rappresentante del Servizio doganale russo.
Inoltre, il disegno di Legge ha introdotto la nuova concezione di “operatore economico”, ampiamente usato in Italia, ma finora inesistente nella legislazione della Russia. Secondo il disegno di Legge “Sulla regolamentazione doganale” l’operatore economico è la persona che conduce un’attività commerciale, è un grande contribuente delle tasse ed è disposta a pagare un milione di euro come tasse e dazi doganali.
La società “operatore economico” deve disporre di uno o più magazzini per la conservazione delle merci doganali, che devono corrispondere alle esigenze concrete del Servizio doganale della Federazione Russa.
L’idea di introdurre nella Legge il concetto di “operatore economico” dovrà semplificare per le società le procedure di amministrazione doganale. Secondo le stime degli esperti russi attualmente nel Paese non sono molte le società che in questo momento corrispondono agli standard stabiliti dalla nuova Legge.
Secondo molti analisti il disegno di Legge russa “Sulle regolamentazione doganale” è stato elaborato per essere più vicino possibile al Codice doganale tra Russia, Kazakhstan e Bielorussia che contiene “molte norme grezze e imperfette”, che automaticamente sono state trasferite anche nella nuova Legge russa.
Altre novità cambiano significativamente il sistema di accesso alle dogane delle società russe: tutte le attività legate in un modo o nell’altro alle dogane delle persone fisiche saranno consentite soltanto ed esclusivamente nel caso in cui queste società saranno iscritte ai corrispondenti registri statali. Saranno previsti alcuni registri specializzati:
· il Registro dei rappresentanti commerciali presso le Dogane;
· il Registro dei trasportatori doganali;
· il Registro dei Proprietari dei magazzini per la conservazione temporanea dei prodotti doganali;
· il Registro dei proprietari dei negozi duty-free.
Per poter essere iscritti ai rispettivi registri le persone fisiche non dovranno pagare nessuna tassa, mentre il termine temporaneo massimo previsto per l’intera procedura burocratica non dovrà superare i 30 giorni.
Gli esperti hanno subito puntato sul fatto che la bozza della Legge non contiene - per il momento - nessuna indicazione precisa riguardo a quali standard (la documentazione richiesta) una persona giuridica potrà essere iscritta su uno dei Registri del Servizio doganale.
Per semplificare la procedura di trasporto di merci attraverso i confini dei Paesi-membri dell’Unione doganale sarà utilizzata la cosiddetta “dichiarazione doganale statica”.
In questa dichiarazione dovranno essere incluse le merci importate o esportate da persone fisiche esclusivamente per il loro utilizzo personale e da altre categorie di persone che godono di privilegi diplomatici o simili. Questo tipo di trasporto delle merci potrà essere utilizzato da Rappresentanze diplomatiche, da uffici consolari, da altre organizzazioni dei Paesi-membri dell’Unione doganale, dalle Organizzazioni internazionali e dal rispettivo personale di queste organizzazioni. La lista di queste organizzazioni sarà definita dall’incaricato organismo del potere esecutivo dei Paesi dell’Unione doganale.
Notiziario dai mercati Csi