La regione di Belgorod: ritratto di un’emittente
La regione dispone di una struttura economica equilibrata - Sono sviluppati il settore agroindustriale, la siderurgia, l’industria per la produzione di materiali da costruzione e l’industria dei generi alimentari - L’agenzia internazionale Moody’s Investors Service ha assegnato alla regione di Belgorod il rating su scala globale in valuta pregiata e in rubli al livello Ba1, con la previsione stabile.
La crisi economica e finanziaria ha costretto la Russia a ritornare sul mercato internazionale del debito. Per il 2010 la Federazione Russa potrebbe rivolgersi ai creditori globali per un prestito di 10 miliardi di dollari. Anche le singole regioni della Russia stanno cercando vie di accesso alle fonti di credito internazionali.
La regione di Belgorod aveva collocato nell’ottobre del 2006 un’emissione obbligazionaria di 1,02 miliardi di rubli. L’organizzatore di quella emissione era stata la banca Nazionalnij standart, mentre come coorganizzatrice era stata scelta la società di brokeraggio Reghion.
La regione di Belgorod è stata costituita il 6 gennaio 1954 e fa parte della zona economica Centrale-Terre Nere e della Circoscrizione Centrale Federale della Federazione Russa.
Il territorio della regione è di 27.1000 chilometri quadrati e si protrae da nord a sud per 190 chilometri e da ovest a est per 270 chilometri. La regione di Belgorod ha confini comuni con alcune altre regioni russe e anche con l’Ucraina (la lunghezza del tratto di confine russo-ucraino è di 540 chilometri). La regione è di importanza strategica internazionale dal momento che per il suo territorio passano alcuni gasdotti intercontinentali.
Il potere statale della regione di Belgorod è detenuto dal Governatore della regione, dalla Duma regionale di Belgorod (il Parlamento), da altri organismi del potere esecutivo. Il Governatore della regione è il funzionario dello Stato più elevato a livello regionale.
Nel periodo prima della crisi economica e finanziaria l’economia della regione di Belgorod era cresciuta a un ritmo assai stabile. La regione dispone di una struttura economica equilibrata. Sono molto ben sviluppati il settore agroindustriale, la siderurgia, l’industria per la produzione di materiali da costruzione e l’industria dei generi alimentari.
Nel periodo prima dell’attuale crisi, fino al 2007 il Governo della regione riusciva a garantire profitti medi di bilancio pari al 2-2,5% del Prodotto interno lordo regionale.
Per i risultati economici e finanziari del 2006 la regione di Belgorod si era trovata al 34° posto nella lista di tutte le regioni russe. Nel 2008 la regione ha migliorato nettamente le proprie posizioni salendo al 27° posto, lasciandosi alle spalle altre regioni economicamente sviluppate come quelle di Voronezh, di Kursk, di Orel e di Tambov.
Per l’indicatore “rapporto tra il volume degli introiti del bilancio senza gli aiuti finanziari erogati alla regione dai bilanci di livelli superiori e il volume generale degli introiti di bilancio” la regione di Belgorod si trova al 23° posto della classifica. Secondo le stime dell’agenzia finanziaria AK&M il volume degli introiti di bilancio nel 2007 è stato pari a 26,41miliardi di rubli.
La regione di Belgorod si trova al 24° posto per il volume pro capite di produzione industriale e di produzione dei servizi (210.020 rubli a persona).
La regione è tra le migliori della Russia per l’indicatore “rapporto dell’indebitamento per le tasse e il volume complessivo delle tasse da versare”. Per questo dato la regione di Belgorod si è classificata nel 2007 al terzo posto tra tutte le regioni russe con un coefficiente del 3,93 per cento. A titolo di esempio, la confinante regione di Voronezh è al 68° posto con un coefficiente del 24,17 per cento.
La quote delle aziende che lavorano con profitti raggiunge nella regione di Belgorod il 74,2 per cento del numero totale delle imprese. Per questo dato la regione è al 42° posto tra le regioni russe. Per il volume dei redditi pro capite mensili le regione si piazza al 38° posto (9.327,1 rubli per persona al mese). Per volume degli investimenti è al 17° posto del raking.
Questi risultati hanno permesso all’agenzia di rating internazionale Moody’s Investors Service di assegnare il 1° agosto 2008 alla regione di Belgorod le valutazioni su scala globale in valuta pregiata e in rubli al livello Ba1, con la previsione stabile. Parallelamente il braccio russo di Moody’s (Moody’s Interfax) ha promosso la regione di Belgorod a Aa1.ru. Gli stessi rating sono stati assegnati all’emissione quinquennale di bond della regione.
Il rating è basato sugli indicatori positivi di sviluppo sociale ed economico della regione e su una politica responsabile: negli ultimi anni gli indicatori del bilancio corrente sono rimasti stabili mentre il peso del debito si trova a un livello basso o medio-basso.
Nel periodo 2004-2007 la regione ha registrato positivi risultati per quanto riguarda il bilancio primario e per quello lordo (18 e 17 per cento). Il rapporto tra il debito diretto e indiretto e gli introiti correnti è stato in media del 24%, mentre i pagamenti di interessi non hanno superato l’1% degli introiti correnti.
Le agenzie di rating si aspettano che il Governo della regione continui a seguire una politica del debito assai moderata, destinata a favorire lo sviluppo accelerato dei settori chiave dell’industria regionale, in primo luogo quelle dei generi alimentari e il complesso agroindustriale.
Nello stesso tempo, gli analisti di Moody’s hanno sottolineato il fatto che tra i fattori che frenano le nuove promozioni del rating della regione sono compresi i rischi legati alla concentrazione della massa principale dei redditi del bilancio su alcuni maggiori contribuenti, le società dell’industria metallurgica che durante la crisi soffrono di un drastico calo della domanda.
Infine, uno dei fattori di incertezza che premono sul portafoglio creditizio della regione di Belgorod è legato alla crescita delle spese correnti, tra cui gli stipendi dei dipendenti pubblici e le spese di assistenza sociale.
La prevista crescita delle spese correnti, insieme a un notevole fabbisogno di fondi per la ricostruzione delle infrastrutture, potrebbe incidere sul miglioramento del rating nel periodo a medio termine.
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