La regione di Chekjabinsk si trova nella parte centrale della Federazione Russa, al confine tra la parte europea e quella asiatica. Nella parte nord ha un confine comune con la regione di Sverdlovsk, a sud con quella di Orenburg, a est con la regione di Kurgan e a ovest con la repubblica costituente del Bashkortostan.
Il territorio della regione di Cheljabinsk è di 87.900 chilometri quadrati su cui abitano 3,6 milioni di persone.
La regione è situata nella zona meridionale della catena montagnosa degli Urali, con il punto più alto a 1.640 metri sopra il livello del mare. Il clima è tipicamente continentale, con un lungo e gelido inverno e con un’estate breve ma calda.
La regione di Cheljabinsk è tra i maggiori soggetti economici e industriali della Federazione Russa. Ed è al quarto posto tra tutte le regioni del Paese per il volume della produzione industriale , all’11° posto per il volume del Pil regionale, al 13° posto per gli investimenti. Le aziende metallurgiche producono il 30,8% di acciaio della Russia, il 27% dei laminati di acciaio e il 15,4% di tubi di acciaio.
La regione di Cheljabinsk dispone di un notevole potenziale di sviluppo economico, industriale e scientifico. Inoltre, è ricca di materie prime e possiede una rete di trasporti molto sviluppata. La posizione geografica della regione è strategica.
Nella regione sono stati scoperti circa 300 giacimenti di minerali di vario tipo. In particolare, Chekjabinsk ha il monopolio in Russia per la produzione di grafite (95%), di magnesite (95%), di dolomite metallurgico (71%) e di talco (70%).

Circa 150 aziende sono coinvolte nella produzione e nella trasformazione di materie prime.
Il minerale di ferro è concentrato in 24 maggiori giacimenti, con un potenziale produttivo complessivo di 832 milioni di tonnellate (l’80% di queste riserve è concentrato nei giacimenti di siderite). Nella regione ci sono giacimenti di titanio, di manganese, di cromo, che però non sono sfruttati industrialmente.
Ci sono nove giacimenti contenenti del rame, di cui solo cinque per il momento vengono sfruttati industrialmente. Le riserve di questi giacimenti sono stimati in circa 104 milioni di tonnellate di metallo. Questi giacimenti contengono anche altri elementi tra cui oro, argento, cadmio, e metalli rari.
La regione è particolarmente ricca di giacimenti auriferi: ce ne 42 in superficie e sei che richiedono la costruzione di adeguate miniere. Sono molto favorevoli le prospettive per la scoperta di nuovi giacimenti di oro.
Una posizione geografica unica favorisce lo sviluppo nella regione dei centri per lo sci alpino. Attualmente funzionano 20 centri sciistici con adeguate piste per la discesa, che però non sono in grado di soddisfare la crescente domanda per la popolarità di questo sport invernale, al cui sviluppo ha dato la spinta un grande appassionato come l’ex presidente Vladimir Putin.
Alcuni centri sciistici tra cui Abzakovo, Adzhigardak, Zavjalikha rispondono ai più elevati standard europei e sono molto popolari non soltanto tra i turisti russi ma anche tra quelli stranieri.
Il potenziale industriale della regione è determinato dallo sviluppo dei settori come la metallurgica, la metalmeccanica, quelli del combustibile e dell’energia, le costruzioni, il complesso agroindustriale.
L’economia della regione è dominata dall’industria metallurgica che assicura la produzione di oltre il 60% del Pil regionale. A Chekjabinsk sono dislocati i big della metallurgia russa, come Mmk (Magnitogorsk), Cheljabinskij Metkombinat.
Si sviluppa rapidamente l’industria metalmeccanica con il 10% dell’intera produzione industriale della regione. Dalle aziende metalmeccaniche di Chekjabinska escono camion pesanti (TM “Ural”), trattori, impianti e attrezzature tecnologiche per l’industria mineraria.
Nella parte nord-occidentale della regione si trovano due tra i maggiori centri dell’industria nucleare della Russia, le città scientifiche di Snezhinsk, e di Ozersk.
Sul territorio di Chekjabinsk si trovano anche centri dell’industria aerospaziale.
Il commercio con l’estero della regione di Cheljabinsk nel periodo gennaio-settembre del 2008 ha raggiunto i 9,3 miliardi di dollari, con un aumento del 40,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’esportazione di prodotti e di servizi è arrivata a quota 6,34 miliardi di dollari (+33,9%), mentre le importazioni nel gennaio-settembre del 2008 sono cresciute del 57,6%, salendo a 2,97 miliardi di dollari
Nel periodo indicato la bilancia positiva del commercio con l’estero è stata di 3,36 miliardi di dollari.
Le esportazioni della regione di Cheljabinsk sono dominate da metalli ferrosi e non ferrosi (88,5%), dai prodotti dell’industria metalmeccanica (5,8%).
La regione importa, tra l’altro, concentrati di metalli (49,5%), prodotti metalmeccanici (27,2%), generi alimentari (3,7%), prodotti dell’industria petrolchimica (3,6%).
I maggiori partner commerciali stranieri(extra Csi) sono Iran, Turchia, Paesi Bassi, Usa, Italia, Germania, Polonia.
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