La regione di Tula si trova nella zona centrale della parte europea della Russia. Ha un confine comune con la regione di Mosca, con quelle di Kaluga, di Lipetsk, di Orel e di Rjazan. Il territorio della regione, secondo gli standard russi non è molto grande: 25.700 chilometri quadrati. Nella regione di Tula abitano 1,65 milioni di persone. Il capoluogo è la città di Tula fondata nel 1146, ovvero un anno prima di Mosca.
La distanza tra Tula e Mosca è di 193 chilometri.
Fin dai tempi degli zar nella regione di Tula hanno sede molte imprese e fabbriche statali dell’industria della difesa. Di conseguenza, il benessere dell’area dipende principalmente dagli ordinativi militari. Dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica nel 1991 molte di queste imprese sono state soggette alla di riconversione per avviare produzione di natura civile (motori elettrici, veicoli leggeri, utensili, valvole e pompe, illuminazione). Ma per molte aziende l’esperimento si è concluso in modo fallimentare.
La regione di Tula si trova tra i bacini dei due maggiori fiumi della Russia, Volga e Don, e dispone di ricche risorse idriche: ci sono 1.600 fiumi. La lunghezza complessiva dei fiumi e di ruscelli che scorrono sul suo territorio supera gli 11mila chilometri.
Il territorio presenta poche foreste, dal momento che la regione si trova nella zona delle steppe.
Le principali riserve naturali della regione sono lignite, sale fossile, minerale di stronzio e diversi materiali indispensabili per l’edilizia.

Per quel che riguarda la lignite, nella regione ci sono 39 giacimenti con riserve complessive stimate in 1.552 milioni di tonnellate. Attualmente la produzione industriale di lignite è operativa presso 14 giacimenti.
La presenza di sale è confermata in tutta la parte nord della regione con uno strato di spessore compreso tra i 20 e i 65 metri, a una profondità di 800-1.100 metri. Le riserve complessive di sale fossile sono state stimate in 557 miliardi di tonnellate. Inoltre, nella regione sono stati scoperti circa 20 giacimenti di minerale a base di stronzio, con riserve totali di 200 milioni di tonnellate. Le riserve di materiali per l’edilizia sono composte da sassi da costruzione (744,8 milioni di tonnellate), da argille fusibili (90,7 milioni di tonnellate), argille termoresistenti (6,7 milioni di tonnellate), calcare (483,5 milioni di tonnellate), gesso (1.487 milioni di tonnellate).
I settori dominanti dell’economia regionale di Tula sono l’industria metalmeccanica - di cui una parte consistente appartiene al settore per la difesa - l’industria dei generi alimentari, l’industria chimica a petrolchimica, l’industria metallurgica e la lavorazione di metalli.
La metallurgia sin dai tempi prerivoluzionari è uno dei settori economici chiave della regione di Tula: il suo contributo al Pil regionale raggiunge il 23 per cento. Le maggiori imprese del settore sono Tulachermet e lo stabilimento metallurgico Kosogorskij.
Il settore dell’energia è dominato dalla produzione di elettricità ed è composto da tre centrali idroelettriche e da tre centrali termoelettriche. Il contributo dell’industria del’energia al Pil regionale è di oltre il 20%. Ciononostante, l’industria energetica regionale garantisce la produzione soltanto al 60% del fabbisogno locale, mentre il restante 40% dev’essere importato da altre regioni.
L’apporto dell’industria chimica e petrolchimica al Pil regionale è del 20 per cento. Si tratta di fabbriche specializzate nella trasformazione di idrocarburi, dal momento che nel sottosuolo della regione non ci sono giacimenti di petrolio, né di gas naturale.
Nella parte europea della Russia, dopo la città di Mosca e la regione di Mosca, la regione di Tula è la maggiore esportatrice di metalli ferrosi e di prodotti chimici verso i Paesi extra Csi.
La regione di Tula favorisce lo sviluppo delle imprese piccole e medie (ce ne sono circa 10mila), di cui il 50% opera nel settore del commercio. Nelle Pmi lavorano 100.000 persone.
Si sviluppa rapidamente l’industria dei generi alimentari, specializzata nella produzione di carne, latte e latticini. L’industria agroalimentare garantisce la produzione del 10% del Pil regionale.
Nella regione è sviluppato il settore agricolo: la superficie del terreno arabile efficientemente utilizzato da fattorie agricole è di 1,5 milioni di ettari, che costituisce il 60% dell’intero territorio. Nella regione si coltivano cereali, patate, barbabietola da zucchero. Cresce l’allevamento di bovini da carne e da latte.
La produzione agricola della regione di Tula raggiunge il 2% dell’intera produzione agricola della Russia. Per aumentare la produzione agricola le fattorie della regione di Tula hanno bisogno di investimenti per acquistare macchinari moderni ed efficaci. Inoltre, il caro carburante frena la crescita della produzione agricola.
Nella parte della Russia centrale, la regione di Tula si trova al secondo posto, dopo Mosca, per l’afflusso di investimenti diretti dall’estero. Nella regione di Tula operano oltre 130 tra sussidiarie di società straniere e joint venture. Gli investitori stranieri, tra cui big dell’industria globale come Procter&Gamble, attraverso le proprie società garantiscono la produzione del 28% della produzione industriale della regione.
Il futuro dello sviluppo industriale ed economico della regione di Tula è legato in gran parte allo sviluppo delle infrastrutture dei trasporti: per il territorio della regione passano alcune autostrade interregionali, tra cui la Mosca-Simferopol e la Mosca-Volgogrado.
La regione dispone di un notevole potenziale per esportare i propri prodotti all’estero. Circa mille società sono coinvolte nel commercio con l’estero. La regione ha stabilito contatti economici e commerciali con 80 Paesi e esporta principalmente prodotti dell’industria metallurgica, metalmeccanica, chimica e petrolchimica: acciaio, leghe ferrose, caucciù sintetico, gomme, concimi chimici, ammoniaca, ecc.
La regione di Tula importa coke, tecnologie, macchine utensili, impianti speciali per l’industria metalmeccanica, carrozze per treni, bus, attrezzature elettroniche, elettrodomestici, mobili, abbigliamento e tessuti, cosmetici, generi alimentari.
Nella regione operano oltre 20 banche, di cui una parte sono filiali dei maggiori istituti di credito di Mosca (Sberbank, Agroprombank, Kmb bank del gruppo Intesa-Sanpaolo).
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