La regione di Pskov: un cuscino tra Russia e le repubbliche baltiche

L’amministrazione regionale realizza una politica finanziaria per incentivare l’afflusso degli investimenti nell’area – Il commercio con le repubbliche baltiche ex sovietiche raggiunge il 50% dell’intero commercio regionale con l’estero  – Nel territorio si produce il 14% del lino russo

La regione di PskovLa regione di Pskov si trova nella parte nord-ovest della Russia e confina con l’Estonia e la Lettonia, con la Bielorussia. Ha un confine comune anche con le regioni russe di Novgorod, di Tver, di Smolensk e di Leningrado (a differenza di San Pietroburgo la regione non ha cambiato il nome sovietico). Il territorio della regione è di 55.300 chilometri quadrati con una popolazione di 747.000 persone. Il capoluogo è l’antica città di Pskov(fondata nel 903) distante da Mosca 689 chilometri.
Come la maggior parte delle regioni russe del nord-est, quella di Pskov è piuttosto povera di materie prime: si trovano argille speciali e sabbie ampiamente usate nell’industria metallurgica. Inoltre, nella regione ci sono otto sorgenti di acque minerali curative che dispongono di riserve provate di cinque milioni di metri cubi. Ci sono riserve di fanghi medicinali.
Le riserve forestali permettono di accumulare 3,5 milioni di metri cubi di legname industriale l’anno, ma un’arretrata base tecnica della maggior parte delle aziende del settore consente di produrre appena il 25% del legname per il taglio. Secondo gli analisti internazionali ci sono vaste prospettive per le aziende  del settore forestale: la superficie occupata da foreste è di 2,4 milioni di ettari, ovvero il 40% dell’intero territorio regionale. Le riserve totali di legname industriale sono stimate in circa 250 milioni di metri cubi, di cui il 45%  conifere e il 35% betulla.
La regione di Pskov è uno dei principali fornitori di prodotti  come bacche (mirtillo nero e rosso, fragole), funghi porcini. Il risultato  finanziario della produzione di funghi e di bacche è assai più alto della produzione di legname. La regione sviluppa attivamente caccia sportiva e pesca: nella regione vivono 21 tipi di animali selvaggi, dal castoro, al lupo, all’alce.
Economia
Le maggiori imprese industriali sono concentrate nelle due maggiori città: Pskov e Velikie Luki, dove vengono prodotti i due terzi dell’intera produzione .


La regione di Pskov

 

I principali settori industriali dell’economia regionale sono la metalmeccanica, la lavorazione dei metalli, l’industria leggera, quella dei generi alimentari e del legno. Le fabbriche della regione producono impianti radio elettronici, macchine utensili computerizzate, vetro, mobili, materiali da costruzione. Ci sono fabbriche tessili, calzaturiere. Le aziende manifatturiere produce l’88,3% dell’intera produzione industriale. Nel 2007 la produzione industriale della regione è aumentata dell’8% rispetto all’anno precedente. Nelle città di Pskov, di Gdov e di Velikie Luki operano allevamenti del pesce.
Le fattorie agricole controllano terreni arabili pari al 45% del territorio della regione. Ci sono coltivazioni di frumento,  segale, avena, lino, patate e di  ortaggi. La regione di Pskov è un noto produttore di lino prezioso: vi si produce il 14% di tutto il lino della Russia.
Sono presenti allevamenti di bestiame (bovini e ovini). E operano 560 fattorie agricole di vario tipo e 1.264 poderi di agricoltori privati. Molti prodotti agricoli vengono coltivati negli appezzamenti delle case dei contadini (ci sono 240.000 piccole produzioni agricole di questo tipo).

Più del 70% delle fattorie agricole della regione sviluppano attivamente la produzione di latte, aumentata nel 2007 del 2,4% rispetto all’anno precedente. Il volume della produzione agricola è ammontata nel 2007  a 3,06 miliardi di rubli (+5% rispetto al 2006). Tra le regioni del nord-ovest russo la regione di Pskov si trova al secondo posto per la produzione di latte e della carne, e al quarto per quel che riguarda  le uova.
Per favorire l’afflusso di capitale nella regione, l’Amministrazione di Pskov cerca di migliorare il clima finanziario per gli investitori, in primo luogo adottando leggi favorevoli agli investitori. Nel 2005 è stata varata la legge regionale Sulle agevolazioni fiscali e sul sostegno statale delle attività d’investimento nella regione di Pskov. In base a questa legge gli investitori possono usufruire di vasti privilegi fiscale per cinque anni. Per semplificare la procedura gli investitori non hanno più bisogno di tenere conto dei termini reali del rimborso dei capitali nell’ambito dei progetti d’investimento, né di tenere una contabilità separata per le agevolazioni finanziarie nell’ambito del progetto d’investimento.
Di conseguenza, nel 2006 la regione di Pskov è risultata al quinto posto tra le regioni di nord-ovest e al 18° per i ritmi della crescita degli investimenti in tutta la Russia. La tendenza positiva è stata confermata anche nel 2007, l’anno in cui gli investimenti sono aumentati ulteriormente del 34,6% sull’anno precedente.
Negli ultimi tre anni (2005-2007) nella regione di Pskov sono arrivati 57,3 milioni di dollari di investimenti esteri, superiori di 1,6 volte  rispetto al volume degli investimenti esteri accumulati dalla regione negli otto anni precedenti. In un solo anno 2007 nella regione sono arrivati 32,7 milioni di dollari di investimenti esteri diretti, un dato comparabile con tutto il periodo 1997-2004.
Considerando la posizione geografica della regione, si capisce perché i tre Paesi leader per investimenti nella regione di Pskov sono stati nel 2007 la Lettonia (23,7 milioni di dollari), l’Estonia (7,6 milioni) e la Danimarca (586.600 dollari). La posizione geografica della regione di Pskov è decisiva per l’economia locale. La regione per i trasporti rappresenta un ponte di transito per l’import e l’export russo con i Paesi baltici, quelli scandinavi  e il resto dell’Europa Orientale e Occidentale. Attraverso la regione di Pskov transita il 10% delle esportazioni russe annue.
Per quanto riguarda il commercio con l’estero e con le altre regioni russe, Pskov importa cereali, generi alimentari, beni di consumo, impianti e macchinari, prodotti chimici e concimi chimici, mentre esporta legno, torba da ardere, lino, motori elettrici e generatori, cavi, abbigliamento, calzature. Gli interscambi commerciali con i Paesi baltici raggiungono il 50% del export/import della regione.
Due altri settori molto promettenti nella regione di Pskov sono il commercio retail, il cui fatturato nel 2007 è arrivato a 38,8 miliardi di rubli (+9,5%) e  la ristorazione pubblica (due miliardi di rubli e +8,4%).
La situazione sociale della regione è stabile: nel 2007 i redditi reali disponibili della popolazione sono aumentati dell’11,3%, mentre lo stipendio medio lordo si è incrementato del 26,1 per cento. Il tasso di disoccupazione è il 2,9% della popolazione attiva. Rispetto al 2004 questo dato è aumentato del 14 per cento.


Notiziario Csi in collaborazione con l’Amministrazione della regione di Pskov


Contatti:
Il Governatorato della regione di Pskov
Tel: +7 (8112) 162.203
Fax: +7 (8112) 160.390
Amministrazione della regione (relazioni esterne)
Tel: +7 (8112) 168.724
Fax: +7 (8112) 160.660
Camera di commercio e industria di Pskov
Tel: +7 (8112) 163.883
Fax: +7 (8112) 160.052