La regione di Murmansk si trova nella parte nord-occidentale della Russia, nella penisola di Kola. Nonostante la regione si trovi oltre il confine del circolo polare artico, il clima della regione non è molto duro grazie alla corrente tiepida del Mare di Barents.
Il territorio della regione di Murmansk è di circa 145.000 chilometri quadrati. La regione confina con la Finlandia, con la Norvegia, e con la repubblica russa della Karelia. La popolazione è di 988.500 persone. Il capoluogo è la città di Murmans. Sul territorio ci sono altre 12 città e 20 centri abitati minori.
Economia
I più importanti settori dell’economia regionale sono l’industria estrattiva, la metallurgia non ferrosa, l’industria del pesce. Nella regione si produce nickel, cobalto e rame, minerale di ferro, alluminio. Le principali regioni di pesca si trovano nel Mare di Barents e nelle parti centrali e settentrionali dell’Oceano Atlantico.
Le fabbriche di Murmansk producono pesce e frutti di mare in scatola, forniscono al mercato russo e a quelli stranieri pesce surgelato e fresco, pesce affumicato. La regione si trova tra le prime della Russia per la produzione di salmone di vario tipo. L’industria del pesce mantiene altri settori connessi: costruzione cantieri per la costruzione di navi da pesca, industria dei generi alimentari, produzione di macchinari e di attrezzature per la pesca e per la lavorazione del pesce.
Nella regione operano fabbriche di legname, che producono semifabbricati, e prodotti finiti, come mobili e imballaggio di legno.
Nella città di Murmansk i settori economici principali sono la pesca, la riparazioni dei pescherecci e l’industria di materiali da costruzione. Nel porto di Murmansk ha base a flotta del Nord.
La struttura del prodotto interno lordo regionale è dominata dall’industria estrattiva e da altri settori industriali (52,4%) e dall’industria del pesce (12,8%). Il 42% dell’intera produzione industriale della regione viene esportato.
La regione di Murmansk è ricca di risorse naturali, e possiede più di 60 importanti giacimenti di minerali di vario tipo, come rame, nickel, petrolio, gas, titanio, metalli di terre rare.
Nel sottosuolo della regione è concentrato il 30% delle riserve di fosfati di tutta l’ex Unione Sovietica, l’80% dei metalli di terre rare, ed il 4% di minerale di ferro.

Per lo sviluppo dell’economia regionale sono molto importante le riserve di titanio, stimate in 50 milioni di tonnellate. Inoltre, il complesso estrattivo-metallurgico della regione produce il 43% di nickel russo, il 15% di rame, il 12% di ferro, ed il 40% di cobalto.
Nelle zone off-shore del Mare di Barents sono state scoperte riserve di petrolio e di gas naturale, tra cui il famoso sito di Shtokman contenete oltre 3mila miliardi di metri cubi di metano.
L’economia della regione è orientata verso lo sfruttamento delle ricche risorse naturali, mentre anche l’industria della regione in gran parte è legata alla produzione e alla trasformazione di materie prime. Di conseguenza, un settore come l’industria dei materiali da costruzione conta solo per l’1% del Pil regionale.
L’industria mineraria e metallurgica è rappresentata dalle fabbriche metallurgiche Severonickel e Pechenganickel, controllate dal gruppo Norilsk Nickel, dallo stabilimento di alluminio di Kandalaksha, e dalle società minerarie Olenegorsk, Apatit.
La società Apatit è specializzata nella produzione dei prodotti di fosforo (il volume annuo di produzione è di 15 milioni di tonnellate).
La società Kolenergo, del gruppo elettrico Rao-Ues, controlla 17 centrali idroelettriche, mentre la centrale nucleare della penisola di Kola appartiene alla corporation statale Rosatom.
Nonostante la presenza di grandi consumatori, tra cui la flotta del Nord e le basi dei sottomarini nucleari, il sistema elettrico della regione riesce a soddisfare la domanda di energia in tutta la zona di Murmansk. Le eccedenze di energia elettrica vengono esportati in Karelia, e anche in Finlandia e in Norvegia.
L’industria del pesce della regione di Murmansk produce il 16% di tutta la produzione ittica della Russia. La flotta di Murmansk è costituita da 150 navi pescherecci.
Malgrado lo sviluppo di fattorie con serre, il settore agricolo non riesce a soddisfare la domanda della regione di ortaggi e di frutta freschi, che devono essere importati da altre regioni della Russia, ma soprattutto dall’estero. I terreni agricoli ammontano a 23.400 ettari, di cui la parte principale è occupata da ortaggi da mangimi. Il settore agroindustriale riesce a soddisfare il 17,8% della domanda di carne, il 16,6% di quella di latte e l’8,3% della richiesta di verdura.
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