Regione di Kursk: la regina del chernozjom, le “terre nere”

Fiorisce l’agricoltura ma è notevole anche il potenziale industriale - Nel territorio si trova il maggiore giacimento del mondo di minerale di ferro - L’avanzata legislazione punta ad attirare gli investimenti dall’estero

KurskLa regione di Kursk è estesa su un territorio di 29.800 chilometri quadrati, e si trova nella parte centrale della zona europea della Russia. Il territorio è dominato da pianure e da colline non molto alte, che sono una fonte di gesso, di minerale di ferro, di fosfati. Nella parte rurale della regione si produce torba. Nella regione vi ci sono oltre 400 corsi acquatici tra fiumi e laghi, ma nessuno è purtroppo adatto per la navigazione fluviale.
La regione di Kursk occupa una posizione strategica di confine della Russia. Nella parte sud-est e in quella orientale  ha un confine comune con la regione ucraina di Sumy, a nord-est  confina con le regioni di Brjansk e di Lipetsk, a nord con Orjol, ad est con le regioni di Voronezh, e a sud con quella di Belgorod.
Il capoluogo della regione è la città di Kursk (53.000 abitanti, anno di fondazione 1032) che si trova a circa 330 chilometri a sud-ovest di Mosca, sulla crocevia ferroviaria tra la capitale russa, Kiev e Kharkov. Gli altri maggiori centri abitati della regione sono Belgorod, Korocha, Staryj Oskol e Suja. Nella regione si trova la cosiddetta “anomalia magnetica di Kursk”, ovvero enormi giacimenti di minerale di ferro, che superano tutti gli altri giacimenti conosciuti al mondo. Il minerale trovato nella regione di Kursk contiene una percentuale di ferro che varia dal 35 al 66 per cento. Nell’anomalia di Kursk il giacimento maggiore è quello di Mikhailovskij GOK contenente riserve provate di minerale di ferro di 11 miliardi di tonnellate, sufficienti per lo sfruttamento industriale dei prossimi 300 anni.
Le industrie presenti nel capoluogo della regione comprendono alcuni stabilimenti dell’industria agroalimentare, distillerie, fabbriche per la lavorazione del tabacco, filande, stabilimenti per la produzione di saponi e detergenti. Ci sono anche alcune minori aziende del settore metalmeccanico e dell’industria chimica. Nella città di Kursk vengono regolarmente organizzate fiere internazionali di vario tipo. A Kursk funziona la Borsa dei prodotti cerealicoli.
I terreni particolarmente fertili, chiamati in Russia “terre nere”,  ovvero chernozjom, occupano il 70% della superficie totale della regione e favoriscono lo sviluppo dell’agricoltura. Per oltre 200 anni la regione di Kursk è considerata uno dei maggiori centri agricoli della Russia. La regione è il maggiore fornitore di grano di mais ad altre regioni della Russia centrale. Inoltre nella regione si coltivano la barbabietola da zucchero, cereali, patate, ortaggi, verdura e frutta (mele, pere); si sviluppa l’allevamento  di bovini e di ovini, di pollame.
I raccolti di cereali di importanza strategica per l’agricoltura regionale e federale sono quelli di frumento e di segale. Seguono la barbabietola da zucchero e i semi di girasole. Si coltivano le colture da olio. Il terreno fertile e il clima mite favoriscono raccolti elevati che possono raggiungere 45 tonnellate di barbabietola e quattro tonnellate di grano per ettaro.
Regione di KurskI settori dominanti dell’industria regionale sono la produzione dell’energia elettrica, la metalmeccanica, la metallurgia, la siderurgia, la produzione dei generi alimentari. Il peso di questi settori nel totale della produzione industriale a livello regionale è del 76,1 per cento.
Il complesso industriale della regione è composto di 800 aziende di dimensioni medie e grandi. Nella regione funziona la centrale nucleare di Kursk, capace di erogare fino a quattro milioni di chilowatt l’anno. La centrale di Kursk è la più potente nella parte centrale della Russia e ampiamente soddisfa il fabbisogno energetico della regione e di altre zone del Paese.
Il maggiore stabilimento dell’industria della metallurgia ferrosa è Mikhajlovskij GOK, al secondo posto in Russia per la produzione di ferro. Sono molto ben sviluppate l’industria chimica e petrolchimica che producono un’ampia gamma di sostanze plastiche, di gomme sintetiche, di fili organici.
Nella regione funzionano più di 100 stabilimenti dell’industria agroalimentare, che soddisfano la domanda della regione e di altri territori russi di zucchero, di carne e di latte, di prodotti farinacei, di dolci, di bevande alcoliche.
Nel comparto agricolo sono coinvolte circa 600 fattorie cooperative e collettive, e 1.343 fattorie private gestite da famiglie. La produzione agricola è costituita al 65% dalla coltivazione delle piante e al 35% dall’allevamento di bestiame e di pollame.
La regione dispone di una ben sviluppata infrastruttura di mercato. La rete bancaria si estende su tutte le zone della regione che dispone di una banca propria, la Kurskij Prombank. Nella regione operano le filiali di alcuni istituti di credito russi tra cui Sberbank, Bank Moskvy, Rosselkhozbank (Banca agricola), Vtb (ex Vneshtorgbank), Baltijskij Bank, ecc.
La regione di Kursk sviluppa attivamente il commercio con l’estero. Attualmente, la regione ha legami commerciali con oltre 40 Paesi, tra cui l’Italia.
Alla base delle esportazioni della regione si trovano minerali di vario tipo, acciaio, prodotti dell’industria chimica e petrolchimica, pellame.
Nel 2006 l’Amministrazione regionale di Kursk ha definito alcuni settori particolarmente interessanti per gli investitori stranieri, che comprendono la produzione di energia elettrica, la siderurgia, la produzione di materiali da costruzione, l’industria metalmeccanica, l’industria chimica e petrolchimica, l’industria dei generi alimentari, l’agricoltura. Gli investimenti in questi settori sono patrocinati dal Governo regionale che opera sulla base della legge regionale no.37-Zko del 12.08.2004 “Sugli investimenti nella regione di Kursk”.
Il rating della regione secondo l’agenzia di valutazione Expert RA è di livello potenziale medio-rischio basso, sullo stesso livello delle regioni di Lipetrsk, di Belgorod, di Yaroslavl e di alcune altre regioni industrialmente sviluppate della zona centrale europea della Russia (per maggiori informazioni sui progetti d’investimento nella regione di Kursk si prega di consultare l’apposito capitolo di questo numero del Notiziario Csi).

 

Notiziario dai mercati Csi in collaborazione con l’Amministrazione della regione di Kursk


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