Le regioni russe avviano programmi a sostegno delle Pmi
Il Governo di Irkutsk, in Siberia, lancia un progetto di appoggio delle imprese piccole e medie – Saranno privilegiate le società che operano nel settore delle innovazioni e della produzione industriale – Nel biennio 2011-2012 il finanziamento del programma costerà mezzo miliardo di rubli – In Burjatija è stata costituita un’organizzazione non governativa (Ong) per la tutela dei diritti e degli interessi degli imprenditori, in primo luogo delle Pmi.
La regione siberiana di Irkutsk ha approvato un piano d’azione per favorire lo sviluppo delle imprese piccole e medie
Il Governatore della regione di Irkutsk, Dmitrij Mezentsev, ha ordinato l’elaborazione – entro la fine del mese – di un programma regionale, per appoggiare e a sviluppare le imprese piccole e medie.
L’obiettivo strategico del programma è favorire la crescita della competitività delle imprese piccole e medie della regione sul mercato interno regionale e su quello russo e internazionale.
Per realizzare questo piano bisogna risolvere quattro problemi di base.
In primo luogo il Governo regionale aiuterà le autorità locali e municipali a portare avanti propri programmi di sostegno delle Pmi.
Al secondo posto si trovano le sovvenzioni e gli aiuti finanziarie di vario tipo alle imprese piccole e medie che operano nella regione di Irkutsk.
In terzo luogo dovrà essere migliorata la preparazione professionale dei responsabili pubblici che gestiscono il settore delle Pmi.
Infine, le imprese coinvolte nella realizzazione dei progetti innovativi e nella produzione industriale dovranno ricevere una serie di agevolazioni finanziarie ed economiche.
Secondo gli autori del programma i finanziamenti indispensabili per la sua realizzazione nel 2011-2012 sono pari a 550 milioni di rubli. Il budget regionale potrebbe rogare non più di 103 milioni di rubli, mentre la parte mancante dovrà arrivare dal bilancio federale della Russia.
Il Governatore Mezentsev ha sottolineato l’importanza dell’assistenza istituzionale allo sviluppo delle imprese piccole e medie, specie di quelle che operano nei settori innovativi e nella produzione industriale: “Il Governo della regione di Irkutsk spera che le imprese piccole e medie promuovano nel territorio le innovazioni, favoriscano la costituzione della classe media, migliorino la qualità e aumentino il tenore di vita della gente del nostro territorio”, ha detto il Governatore.
Intanto, nella vicina repubblica della Burijatija (un territorio autonomo della regione di Irkutsk) è stata costituito “Il Centro regionale per la protezione dell’imprenditoria e per la lotta contro la corruzione”, un’organizzazione non governativa per la tutela degli interessi degli imprenditori.
Tra le minacce più pericolose e dirette gli organizzatori – imprenditori e attivisti politici – hanno citato la corruzione e gli attacchi dei raider che negli ultimi giorni hanno organizzato il passaggio di proprietà di molte aziende regionali.
Come ha dichiarato il presidente eletto della nuova organizzazione non governativa, Vladimir Migunov, negli ultimi anni in Burijatija si è costituita una specie di unione tra i burocrati locali e i rappresentanti dei gruppi criminali che insieme attaccano e derubano il settore imprenditoriale della regione.
La tensione tra le autorità e i rappresentanti dell’impresa hanno raggiunto proporzioni tali che negli ultimi mesi a Ulan Ude, il capoluogo della Burjatija, sono state organizzate manifestazioni di protesta contro gli abusi dei funzionari corrotti.
Gli imprenditori hanno partecipato a scioperi della fame, hanno rivolto appelli alla Procura generale della Russia, al presidente, Dmitrij Medvedev, e al premier, Vladimir Putin.
In questa situazione le imprese piccole e medie, come, meno protette di fronte alla prepotenza dei burocrati corrotti, non riescono a difendere da sole i propri diritti legittimi.
Dalla parte delle Pmi si è schierata la sezione regionale del partito di opposizione della Russia, “Pravoe delo” (Causa giusta), che ha organizzato il 24 luglio nel centro di Ulan Ude un picchetto di protesta.
Anche nella regione siberiana di Primorie (l’Estremo Oriente) le autorità locali hanno manifestato preoccupazioni per la situazione in cui nella regione si trovano le imprese piccole e medie.
Come ha dichiarato il vice governatore della regione di Primorie, Aleksandr Kostenko, uno dei principali fattori che frenano lo sviluppo delle Pmi è legato alla scarsa disponibilità per gli imprenditori di risorse finanziarie e creditizie, oltre che ai loro costi esageratamente alti.
Kostenko ha criticato le deboli infrastrutture delle banche regionali destinate a finanziare le imprese piccole e medie, in primo luogo quelle che lavorano nel settore delle innovazioni.
Per favorire lo sviluppo delle Pmi nella regione bisognerà organizzare centri di preparazione professionale degli imprenditori con rispettive qualifiche.
Infine, lo sviluppo accelerato delle imprese piccole e medie dovrà permettere di risolvere i problemi economici e finanziari di cui soffrono in tutta la Russia le cosiddette “monocittà”, ovvero i centri abitati costruiti intorno a uno stabilimento industriale che ai tempi dell’Urss garantiva occupazione a decine di migliaia di abitanti di queste città (il classico esempio è la città di Togliatti, costruita nel 1960-1970 intorno alla fabbrica di auto Avtovaz).
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