L’agenzia Standard & Poor’s rivede il rating creditizio di Yugra
Il tenore di vita degli abitanti del territorio della circoscrizione supera di sei volte la media della Russia – Preoccupa l’elevato tasso di concentrazione dei guadagni nel bilancio regionale – Quattro grandi produttori di petrolio garantiscono il 60% del gettito fiscale – Gli analisti si domandano sulla capacità della nuova amministrazione del territorio di proseguire l’equilibrata politica finanziaria del Governo precedente.
È stato rivisto al ribasso il rating creditizio della circoscrizione autonoma dei Khanty e dei Mansi (Yugra): l’agenzia di valutazione internazionale Standard & Poor’s ha declassato il rating di questa regione russa a BBB- con la previsione “negativa”.
Tra i principali fattori positivi evidenziati citati dagli analisti di S&P sono compresi: l’elevato benessere della popolazione di questa regione gas-petrolifera che di gran lunga supera la media russa; una sviluppata infrastruttura; elevati indicatori del bilancio regionale e la flessibilità dell’amministrazione locale per quanto riguarda le questioni finanziarie; i progressi raggiunti nel campo della liquidità e la costituzione del Fondo di riserva regionale; un basso peso dei debiti, accumulati dalla regione che non dovrebbe peggiorare negli anni a venire.
I principali fattori negativi che non hanno permesso alla regione di ottenere voti migliori sono: un rallentamento dei ritmi di crescita economica della regione; un elevato tasso di volatilità delle entrate della regione a causa di una elevata concentrazione dei contribuenti in poche grandi produzioni industriali dell’industria petrolifera; una scarsa previdibilità dei redditi e delle spese; una poco chiara situazione istituzionale della circoscrizione autonoma di Yugra che fa parte della regione di Tjumen.
Dal punto di vista degli analisti di S&P l’influenza dei fattori positivi sulla situazione della regione viene eliminata da un preoccupante rallentamento dei ritmi di sviluppo economico, nonché dai dubbi riguardo la capacità della nuova amministrazione regionale di continuare la politica economica e finanziaria.
Questo territorio della Siberia Occidentale assicura la produzione del 60% del petrolio russo ed è uno dei più ricchi per il prodotto lordo regionale pro capite, che di sei volte supera la media russa. Ma a partire dal 2003 i ritmi della crescita economica della regione si sono rallentati in primo luogo a causa di un graduale esaurimento delle risorse gas-petrolifere in mano alle società pubbliche e private.
La situazione negativa è stata aggravata dalla riduzione degli investimenti nello sviluppo di nuovi giacimenti di greggio, nell’applicazione di moderne tecnologie che permetterebbero di aumentare la produttività dei siti esistenti.
Nonostante lo Stato russo avesse lanciato una serie di misure per aiutare la regione a evitare le drammatiche conseguenze della crisi finanziaria globale e malgrado una certa stabilizzazione dei prezzi petroliferi, rimangono piuttosto deboli le prospettive generali della regione legate alla possibilità di aumentare la produzione petrolifera.

Nella situazione in cui quattro grandi contribuenti dell’industria petrolifera erogano il 60% del gettito fiscale nel bilancio regionale, i redditi correnti della regione dei Khanty e dei Mansi (Yugra) hanno registrato nel 2009 una flessione del 25 per cento.
La flessibilità della politica finanziaria dell’amministrazione regionale ha permesso di ridurre alcuni capitoli di spesa senza toccare le spese “sociali” del budget regionale. Questa manovra ha evitato alla regione nel 2009 il disavanzo pubblico.
Per il 2010 è previsto un certo peggioramento degli indicatori finanziari correnti della regione con la conservazione dei profitti operativi a livello del 10% nel 2010-2012.
In seguito all’emissione dei bond per 6 miliardi di rubli (200 milioni di dollari) il debito della regione è aumentato all’inizio del 2010 al 7% dei redditi correnti, un livello che comunque è considerato da esperti internazionali abbastanza basso. Ci si aspetta che i debiti diretti non debbano superare il 10% dei profitti correnti nel 2010 e nel 2011.
Gli elevati indicatori di liquidità della circoscrizione autonoma sono migliorati nel 2009 dal 7% (del 2008) al 15% delle spese correnti. All’inizio del 2010 gli avanzi dei mezzi del budget regionale hanno ricoperto il suo intero fabbisogno di rifinanziamento degli obblighi finanziari della regione per tutto il periodo 2010-2012.
Ciononostante l’Amministrazione regionale ha annunciato la costituzione di un Fondo di riserva di cinque miliardi di rubli per il biennio 2010-2012. Questo Fondo rappresenterà una buona riserva di liquidità del budget regionale. Il perfezionamento del funzionamento del Fondo permetterà di risolvere anche il problema della volatilità delle entrate della regione per un periodo a lungo termine.
La previsione “Negativa” riflette il parere degli analisti di Standard & Poor’s riguardo alle incertezze legata alla capacità della nuova amministrazione regionale di proseguire una politica finanziaria equilibrata sotto le condizioni dei redditi pubblici in stagnazione. Questo fattore rappresenta il principale freno alla revisione verso l’alto delle previsioni di S&P.
Vale a dire che la previsioni da “Negativa” a “Stabile” potrà essere riconsiderata non appena diventeranno più chiare le priorità della politica finanziaria della nuova amministrazione regionale specie riguardo il proseguimento di una politica finanziaria equilibrata.
Infine, la promozione del rating creditizio della regione di Yugra potrà essere determinata dall’aumento del volume del Fondo di riserva regionale.
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