A BB- il rating creditizio della regione di Volgogrado
Cambiata da “Stabile” in “Negativa” la previsione sul rating creditizio - I fattori negativi sono molto più numerosi e vanno da una bassa flessibilità e da una scarsa prevedibilità dei redditi e delle spese del budget regionale, alla volatilità delle entrate del bilancio legata a un’esagerata concentrazione della base fiscale in poche grandi aziende - Gli analisti di S&P hanno puntato su un rapido peggioramento della situazione finanziaria della regione e sui deboli indicatori di liquidità.
L’agenzia di valutazione internazionale Standard & Poor’s ha presentato il rating creditizio della regione russa del Volgogrado. I rating correnti sono stati confermati a livello BB- con la previsione “negativa”, mentre il rating su scala nazionale è stato messo a ruAA-.
Tra i principali fattori positivi che hanno influenzato l’assegnazione del rating corrente alla regione di Volgogrado ci sono un basso peso del debito pubblico e una forte motivazione dell’amministrazione regionale che si impegna notevolmente per far arrivare nell’economia regionale il più alto volume possibile di investimenti esteri.
Purtroppo i fattori negativi sono molto più numerosi e vanno da una bassa flessibilità e da una scarsa prevedibilità dei redditi e delle spese del budget regionale a causa delle peculiarità del sistema russo delle relazioni tra i bilanci regionali e quello federale, alla volatilità delle entrate del budget regionale legata a un’esagerata concentrazione della base fiscale in poche grandi aziende. Inoltre, gli analisti hanno puntato su un rapido peggioramento degli indicatori finanziari e deboli indicatori di liquidità.
Questi fattori negativi frenano la promozione del rating creditizio della regione di Volgogrado. Nello stesso tempo i fattori negativi vengono in parte compensati da un peso relativamente basso del debito pubblico.
La flessibilità e la prevedibilità del budget della regione di Volgogrado sono limitate – come in molte altre regioni del Paese – da un esagerato controllo del Centro amministrativo della Federazione Russa sui principali componenti che costituiscono gli introiti e le spese del bilancio regionale. Inoltre, la concentrazione delle entrate del bilancio in poche grandi aziende - tuttavia più bassa rispetto a molte altre regioni del Paese - provoca una preoccupante volatilità della base delle entrate del bilancio pubblico.
Basta dire che soltanto un contribuente – la raffineria di Lukoil – paga il 20% dei redditi del bilancio regionale, mentre altre 10 grandi società contribuiscono con un altro 30% alle entrate del bilancio.
Ci si aspetta che, dopo una contrazione nel 2009 del 7%, il Prodotto interno lordo regionale riprenda a crescere nel biennio 2010-2011 dell’1-2 per cento all’anno.
Nello stesso tempo il Prodotto interno lordo calcolato per abitante resta piuttosto basso e non supera il 55% della media russa.
L’Amministrazione regionale cerca di far fronte a questi fenomeni negativi cercando di attrarre investimenti privati russi ed esteri, prima di tutto vengono destinati alla realizzazione di progetti innovativi.
Nonostante un calo del 3-5% degli introiti del bilancio, nel 2009 le spese pubbliche sono aumentate del 5%. Di conseguenza, l’avanzo del 9,4% del bilancio 2008 si è trasformato in un piccolo disavanzo nel 2009, mentre anche nel periodo 2010-2011 gli introiti e le spese del bilancio pareggeranno. Se invece l’amministrazione non riuscirà a ridurre la spesa pubblica, nel periodo 2010-2012 con le spese capitali il disavanzo pubblico rischia di raggiungere il 5-6 per cento.
La situazione finanziaria della regione non è drammatica: il tasso di indebitamento piuttosto basso. Il debito diretto alla fine del 2009 è stato pari al 10% delle spese correnti. Secondo le previsioni degli analisti di S&P, il debito rischia di crescere rapidamente a causa della necessità di finanziare il previsto disavanzo pubblico. Si prevede che per la fine del 2012 il debito diretto della regione di Volgogrado possa raggiungere il 20-25% di tutte le sue entrate, mentre il peso del debito complessivo raggiunga il 35-40% delle entrate regionali.
Per quanto riguarda la liquidità, la posizione della regione di Volgogrado è debole. I mezzi liquidi a disposizione dell’Amministrazione regionale erano all’inizio del 2010 pari a circa 70 milioni di dollari, equivalenti al 5% della spesa corrente regionale del 2009. Un avanzo corrispondente ai mezzi stanziati dal budget federale.
La scarsità di liquidità viene in parte compensata da uno schema piuttosto semplice di rimborso dei debiti: maggio la regione dovrà rimborsare 550 milioni di rubli in obbligazioni, a giugno 70 milioni di rubli in obbligazioni, a ottobre un miliardo di rubli nell’ambito di un credito e nel periodo novembre-dicembre un altro miliardo di rubli a rimborso di alcuni crediti minori.
Infine, la previsione “Negativa” riflette lo scenario di base secondo cui il budget regionale di Volgogrado rischia di peggiorare notevolmente qualora l’Amministrazione regionale non riesca a realizzare le misure per neutralizzare gli effetti della crisi.
Se gli indicatori finanziari della regione di Volgogrado dovessero superare le aspettative degli esperti, e se l’Amministrazione dovesse riuscire a avviare misure efficaci per limitare la spesa pubblica, la previsione sul rating creditizio potrebbe cambiare in “Stabile”.
Sul no.115 del Notiziario Csi sarà pubblicata una nota aggiornata sulla situazione economica della regione di Volgogrado
Notiziario dai mercati Csi su dati Standard & Poor’s