La regione di Kaluga attira gli investimenti dall’estero

Nel 2009 il volume degli investimenti esteri diretti nell’economia regionale è aumentato del 18% rispetto all’anno precedente - La crescita  degli investimenti esteri rappresenta una specie di “garanzia” della stabilità dell’economia regionale anche nel 2010 e permette di bloccare l’ aumento della disoccupazione - L’Amministrazione della regione vuole sviluppare intensamente altri settori molto promettenti tra cui l’agriturismo.

Nel 2009 il volume degli investimenti esteri diretto nell’economia della regione di Kaluga è aumentato del 18%  rispetto all’anno precedente, raggiungendo la quota di due milioni di dollari. Lo ha dichiarato il Governatore della Regione di Kaluga, Anatolij Artamonov, secondo cui “malgrado la crisi finanziaria globale i partner esteri della regione di Kaluga non rinunciano alla costituzione delle produzioni proprie che porta nel territorio nuovi investimenti e permette di creare molti nuovi posti di lavoro”.
Il Governatore della regione di Kaluga, Anatolij ArtamonovSecondo il Governatore, l’aumento del volume degli investimenti esteri rappresenta una specie di “garanzia” dello stabile funzionamento dell’economia regionale anche nel 2010 e ciò permetterà di bloccare la crescita della disoccupazione: “Attualmente il tasso di disoccupazione nella regione è appena dell’1%, una delle percentuali più basse in tutta la Russia.
Da parte sua, il primo ministro, Vladimir Putin, ha dichiarato che gli investitori esteri, che anche in questi tempi difficili arrivano in Russia, potranno godere di molti privilegi non solo nel Paese ma anche sui mercati internazionali. Putin ha detto che nel periodo gennaio-settembre del 2009 gli investimenti esteri diretti (Ide) affluiti nell’economia della Russia hanno raggiunto i 35 miliardi di dollari: “Nella situazione di crisi finanziaria è un buon risultato”, ha commentato Putin, secondo cui il Cremlino farà tutto il necessario per creare le condizioni più favorevoli possibili per le società straniere che investono in Russia e che portano nel Paese capitali e tecnologie.
La regione di Kaluga ha buone prospettive di sviluppo, ma uno dei problemi più acuti è legato alla scarsità di abitazioni: dopo aver costruito nel 2008 650.000 metri quadrati di appartamenti, nel 2009 le aree sono scese a 500.000 metri quadrati. La ripresa dovrebbe arrivare nel 2012, l’anno in cui nella regione di Kaluga dovrebbero essere costruiti un milione di metri quadrati di appartamenti nuovi. La costruzione edilizia richiede un aumento delle forniture dei sanitari e di altri prodotti. E ciò apre ampie prospettive per i produttori italiani che, però, negli ultimi tempi fanno fatica a competere con l’invadente export cinese.
Si prevede che nel 2010 gli investimenti di tutti i tipi, russi ed esteri, nel capitale della regione raggiungeranno i 66,5 miliardi di rubli.
Nel 2009 gli investimenti di vario tipo sono arrivati a un totale di 52 miliardi di rubli, ossia l’85,6% di quanto registrato nel 2008, mentre l’anno prossimo gli investimenti nell’economia della regione di Kaluga dovrebbero crescere del 27,8 per cento. Gli investimenti esteri dovrebbero superare nel 2010 i 2,5 milioni di dollari. L’industria manifatturiera attira la maggior parte degli investimenti russi ed esteri (60% del totale), soprattutto per la produzione di mezzi di trasporto e di impianti tecnologici,di macchine elettriche, di generi alimentari.
Una serie di programmi speciali è destinata a trasformare il più presto possibile la regione di Kaluga in un territorio particolarmente vivibile e molto attraente per gli investimenti.
Una diversificazione della struttura dell’economia della regione ha permesso di minimizzare le conseguenze immediate della crisi finanziaria. L’amministrazione della regione di Kaluga favorisce lo sviluppo dei diversi settori dell’industria metalmeccanica che produce turbine navali esportate con successo in più di 50 Paesi del mondo. Cinque stabilimenti  producono locomotive per le ferrovie, diversi tipi di macchine per l’industria delle costruzioni e per la manutenzione delle infrastrutture ferroviarie.
Negli ultimi anni nella regione si sviluppa a ritmo accelerato l’industria dell’auto. Nel 2009 è stata inaugurata una nuovissima fabbrica del gruppo Volkswagen, che assembla diversi modelli del produttore tedesco, come Passat e Scoda.
Tra gli altre produzioni industriali nella regione si sviluppano molto intensamente quelle degli strumenti di controllo ad alta precisione, degli impianti radioelettronici,  della carta e della cellulosa, dei materiali da costruzione, dei generi alimentari (birra e distillazione della vodka).
Durante la crisi il settore agricolo è diventato un settore, di maggiore stabilità: la produzione agroindustriale non è diminuita, ma è addirittura aumentata.
Oltre all’industria l’Amministrazione della regione vuole sviluppare intensamente altri settori molto promettenti: una natura bella e un ricco patrimonio storico, offrono una vasta possibilità per il potenziamento del turismo sia quello proveniente dalle altre regioni della Russia, sia quello estero. Il governo regionale sta realizzando con successo un programma speciale “Etnomir” e ne ha lanciato un altro con l’obiettivo  di promuovere l’agriturismo. Proprio lo sviluppo dell’agriturismo dovrebbe permettere la creazioni di molti nuovi posti di lavoro in campagna e di aumentare il tenore di vita degli abitanti delle zone rurali.
Come principio fondamentale dello sviluppo economico l’Amministrazione regionale ha scelto la promozione di cluster specializzati, che dovrebbe favorire la costituzione di molte piccole imprese infrastrutturali.
Attualmente nella regione sono attivi cinque parchi tecnici-industriali, tre dei quali sono coinvolti nella produzione di automobili. Il principale obiettivo del governo regionale è sviluppare la produzione di componenti per auto. Nell’industria automobilistica lavorano tremila persone, un numero di occupati che, con i dipendenti delle aziende dell’indotto, dovrebbe salire per il 2012 a 12mila persone.
Per favorire l’afflusso degli investimenti esteri diretti l’Amministrazione della regione abbassa gradualmente le barriere che ostacolano lo sviluppo delle nuove produzioni. Il Governatore ha dichiarato che, grazie a una semplificazione delle procedure burocratiche, ci vorranno 5-10 minuti per assegnare a una società il terreno per la costruzione di una nuova azienda industriale.
L’Amministrazione regionale presta molta attenzione allo sviluppo delle imprese piccole e medie, come fattore di stabilità e di aumento del benessere dei lavoratori. Attualmente le Pmi della regione danno lavoro a un lavoratore su tre e producono più del 25% del Prodotto interno lordo regionale.
È stato possibile evitare lo squilibrio verso il commercio: il 50% delle imprese piccole e medie operano nel settore reale dell’economia regionale. Lo sviluppo della piccola imprenditoria nel settore tecnico-scientifico ha permesso di evitare la fuga di cervelli dalla città “scientifica” di Obninsk (reattori nucleari) situata nella parte nord della regione di Kaluga.
 
 
 
Notiziario dai mercati Csi in collaborazione con l’Amministrazione della regione di Kaluga