Gli istituti di credito riducono gli utili nella regione di Pietroburgo

Nella prima metà del 2009 sono calati gli utili ante imposta di 5,3 volte rispetto ai risultati registrati nel corrispondente periodo del 2008 – Il portafoglio creditizio delle banche di San Pietroburgo, che nel 2008 aveva registrato un aumento del 6%, nei primi sei mesi del 2009 è diminuito del 2,5 per cento, fino a quota 1.200 miliardi di rubli - Nell’insieme dei crediti scaduti la quota dei clienti corporate delle banche pietroburghesi negli ultimi mesi è aumentata di quattro punti di base fino al 4,7% dell’intero portafoglio creditizio.

Le banche di San Pietroburgo e le filiali pietroburghesi delle banche di Mosca e di altre regioni della Russia hanno ridotto nella prima metà del 2009 gli utili ante imposta di 5,3 volte rispetto ai risultati registrati nel corrispondente periodo del 2008.
Le dimensioni del portafoglio creditizio delle banche di San Pietroburgo, che nel 2008 aveva registrato un aumento del 6%, nei primi sei mesi del 2009 è diminuito del 2,5 per cento, fino a 1.200 miliardi di rubli.
Nove tra le maggiori banche di San Pietroburgo, che in Russia rientrano nella lista dei cento “big” del settore, hanno visto aumentare di oltre due volte il volume dei crediti scaduti, che ha raggiunto la quota di 125,8 miliardi di rubli. Queste banche hanno tagliato l’erogazione dei crediti al settore non bancario dello 0,3%, a 2mila miliardi di rubli.
Secondo i dati diffusi dalla Banca centrale della Russia, nell’insieme dei crediti scaduti la quota dei clienti corporate delle banche pietroburghesi negli ultimi mesi è aumentata di quattro punti di base fino al 4,7% dell’intero portafoglio creditizio.
La riduzione dei redditi delle banche è stata influenzata in gran parte dalle perdite finanziarie di vario tipo e dall’aumento delle riserve: per esempio, le riserve accumulate dalla banca Sankt-Peterburg sono cresciute del 93,5% fino a 8,5 miliardi di rubli, mentre la banca VTB Severo-Zapad a fatto crescere le proprie riserve del 64% fino a 49,2 miliardi di rubli.

La situazione delle 10 maggiori banche di San Pietroburgo (miliardi di rubli)

Dall’inizio dell’anno le banche della regione hanno aumentato le riserve destinate a compensare le eventuali perdite, in primo luogo quelle legate a un peggioramento drammatico della capacità finanziaria dei clienti corporate . Ancora nel 2008 la parte dei fondi trasferiti in riserve era stata pari ad appena l’1% del portafoglio creditizio. Nel mese di luglio la parte delle riserve rispetto al portafoglio creditizio è aumentata fino al 4 per cento. Le proroghe per i pagamenti si estendono fino a tre mesi e ciò non può che costringere le banche a fare delle riserve supplementari. Infatti, l’aumento dei crediti scaduti incide sulle riserve e sui guadagni delle banche: in luglio il peso dei crediti scaduti e ancora non rimborsati è aumentato a San Pietroburgo fino al 10-15% rispetto al 3-4% registrato all’inizio dell’anno. Molte banche hanno denunciato proroghe nei pagamenti, che non di rado raggiungono non tre ma ben cinque mesi.
Dal momento che molti clienti delle banche di San Pietroburgo hanno registrato perdite nel corso degli ultimi due-tre trimestri, sono stati registrati addirittura mancati rimborsi di crediti ristrutturati. Di conseguenza, gli utili bancari dei primi sei mesi del 2006 sono stati trasferiti in riserve, perché la delibera no.254-p della Banca centrale prescrive più che esplicitamente di aumentare dall’1% al 20-50% del volume del debito complessivo le dimensioni delle riserve nel caso in cui una banca dovesse registrare crediti tossici. Se si tratta di una grosso cliente, o addirittura del principale cliente corporate di questa banca, l’aumento delle riserve può essere più che notevole.
I principali guadagni ottenuti dalle banche nel primo trimestre sono stati legati a operazioni valutarie, mentre nel secondo trimestre il principale peso si è spostato nel campo delle operazioni con titoli.
Secondo i dati più recenti del mese di agosto, le riserve hanno rallentato la crescita vertiginosa dei mesi precedenti. E questo perché le aziende sono riuscite a migliorare la propria situazione finanziaria, aumentando la disponibilità di denaro liquido.
Parallelamente all’evoluzione della situazione in tutta la Russia, i depositi bancari di persone fisiche nelle banche di San Pietroburgo sono aumentati del 3% raggiungendo all’inizio di agosto i 537,4 miliardi di rubli. Nello stesso tempo, i depositi bancari della clientela privata presso le prime nove banche di San Pietroburgo hanno registrato una flessione pari al 3,2%, scendendo a quota 115 miliardi di rubli.

 

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