Crisi in Russia: ripresa possibile già nel quarto trimestre

Nel primo trimestre il Pil russo è diminuito del 9,5 per cento – Aumenta la disoccupazione – Per molti esperti governativi e indipendenti il periodo peggiore è ormai alle spalle: “L’economia russa ha toccato il fondo nel periodo gennaio-marzo” – La ripresa potrebbe cominciare nel quarto trimestre, ma nella situazione attuale è velleitario azzardare previsioni.

La situazione economica della Russia è difficile, ma la ripresa potrà cominciare già nel quarto trimestre 2009. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, secondo cui una recente analisi dell'andamento industriale del Paese nel primo trimestre permette di guardare al futuro con ottimismo.
Dopo che a gennaio si è registrato un calo del 19,9% sul mese precedente della produzione industriale, nei due mesi successivi la situazione è gradualmente migliorata: in febbraio la performance industriale della Russia è cresciuta del 6,4%, mentre in marzo l’aumento ha raggiunto l'11,1 per cento. Purtroppo lo sforzo non è stato sufficiente per riequilibrare il calo della produzione nel primo trimestre (-14,3% sullo stesso periodo dell'anno scorso).
Aleksej Kudrin è fiducioso: “La riprese è ormai alle porte”I risultati delle imprese russe dovranno migliorare dopo la messa in atto del programma anticrisi, varato dal Governo di Vladimir Putin, in base al quale alle banche saranno erogati 1.355 milioni di rubli (30,5 miliardi di euro) per una successiva distribuzione di queste stesse risorse ai settori dell'economia reale della Russia sotto forma di crediti agevolati.
Il programma governativo prevede anche un ulteriore rafforzamento della protezione sociale dei ceti meno abbienti della popolazione russa, l'assistenza diretta alle imprese per conservare il potenziale industriale e tecnologico del Paese, la riduzione della pressione amministrativa e burocratica sull’impresa, gli aiuti alle regioni in difficoltà.
Per il momento la situazione economica della Russia desta molta preoccupazione. Secondo l’ultima relazione del Governo, alla base del peggioramento si trovano una contrazione senza precedenti degli investimenti esteri, più una drammatica riduzione dei guadagni, provenienti dall’esportazione di gas, di petrolio, di metalli e di alcuni altri tipi di materie prime.
Secondo i dati aggiornati, il Prodotto interno lordo della Russia è diminuito del 9,5% sul corrispondente periodo del 2008. La recessione, scrivono gli autori del rapporto, ha colpito la produzione industriale, gli investimenti, l’industria edilizia. Alla fine del 2008 gli esperti del Governo avevano stimato la contrazione del Pil per il 2009 al 2,2 per cento, mentre la Banca mondiale aveva previsto per la Russia un meno 4,5 per cento.
Suscitano molta preoccupazione anche altri dati di base, resi pubblici dal ministero dell’Economia: aumenta la disoccupazione, che in questo momento ha colpito il 10%, ovvero 7,5 milioni,  di tutta la popolazione economicamente attiva del Paese. Altri 1,2 milioni di persone sono state mandate in vacanze forzate e retribuito solo parzialmente.
Intanto, il rublo nel primo trimestre è stato svalutato del 12% sul dollaro.
Ciononostante molti funzionari della squadra economica del Governo hanno dichiarato di aspettarsi un tangibile miglioramento della situazione già durante la primavera – l’inizio dell’estate. Il vice ministro dell’Economia, Andrej Klepach, ha dichiarato in particolare che nel primo trimestre del 2009 l’economia “ha toccato il fondo” e a questo punto la ripresa non dovrebbe farsi aspettare molto.
Anche molti esperti indipendenti non condividono il “pessimismo esagerato” degli analisti del ministero dell’Economia: “Il Governo ha basato le proprie stime sul presupposto che il calo dell’industria sarà trasferito automaticamente anche sul mercato dei servizi, ma questa prospettiva non è molto evidente”, ha dichiarato l’economista capo della Deutsche Bank Russia, Yaroslav Lisovolik, per il quale la principale ragione delle attuali difficoltà economiche della Russia sarebbe il calo degli investimenti che arrivano dall’estero. Nel 2009 si prevede un ulteriore calo del 15-20 per cento.
Anche per quel che riguarda le previsioni per la seconda metà del 2009 ci sono delle divergenze tra gli esperti governativi e quelli indipendenti. C’è chi si aspetta un notevole rafforzamento della domanda dei consumatori non prima del quarto trimestre dell’anno. Di conseguenza, il Pil nel 2009 potrebbe diminuire del 4 per cento.
“Difficilmente ci saranno dei cambiamenti radicali nel terzo trimestre, mentre negli ultimi tre mesi dell’anno l’economia potrebbe cominciare a guarire”, ha dichiarato un rappresentante della società finanziaria Arbat Finans.
La maggior parte degli analisti sostiene che il Pil russo potrebbe perdere nel 2009 il 6%, come è stato annunciato anche da esperti del Fondo monetario internazionale.
 


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