Summit Berlusconi-Medvedev maxi accordi tra Italia e Russia

Contratti da 5 miliardi di euro per  Finmeccanica, per Enel e Fiat - Per il gruppo guidato da Guarguaglini commesse impianti e sistemi di alta tecnologia per le ferrovie russe - Siglato un memorandum per fornire elettricità e collaborazione nello sviluppo di centrali nucleari

Sono tantissimi gli accordi di cooperazione e investimenti industriali firmati tra Italia e Russia al vertice intergovernativo tenuto ieri al Cremlino  e guidato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal presidente della Federazione Russa Dmitri Medvedev. Il valore complessivo stimato delle intese supera certamente i 5 miliardi di euro per i prossimi 3-4anni. A incominciare dall'acquisizione della Lukoil, maggiore società petrolifera russa insieme a Rosneft, del 49% della raffineria Erg di Priolo, vicino a Siracusa, per la somma di 1350 milioni di euro. Per Lukoil è il maggiore investimento effettuato finora in Europa, su un asset  stimato in almeno 2,7 miliardi. L'accordo è strategico per entrambe le società, perchè Lukoil potrà accedere alla parte a maggior valore aggiunto della filiera petrolifera nell'Europa meridionale, mettendo anche a disposizione la sua rete di distributori di benzina appena acquistata in Turchia. La Erg di Garrone si assicura peraltro un partner e fornitore di greggio di primo livello, con interessanti premesse per ulteriori accordi in paesi terzi.
Una stretta di mano  tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il presidente russo, Dmitrij Medvedev ha  sottolineato una grande soddisfazione reciproca dopo la firma degli accordi per cinque miliardi di dollari (Foto: Ufficio stampa del Cremlino)Ma protagonisti sono stati soprattutto Finmeccanica ed Enel. La prima ha firmato tre accordi, di cui uno con le Ferrovie Russe (Rzd). L’investimento iniziale è di 35 milioni di euro, ma nell'ambito di un programma pluriennale di cooperazione nel settore ferroviario del valore di 1 miliardo di euro. Firmato dai rispettivi presidenti Pier Francesco Guarguaglini e Vladimir Yakunin, l’intesa prevede l'installazione di un complesso altamente tecnologico di apparati e sistemi di segnalamento denominato Itarus-Atc, per il controllo e la sicurezza del traffico su rotaia. Inoltre, è prevista la realizzazione di sistemi di telerilevamento satellitare, sistemi di telecomunicazioni Tetra e l'utilizzo di internet a bordo dei treni. Le società italiane del Gruppo coinvolte sono Ansaldo Sts, AnsaldoBreda, Selex Sistemi Integrati, Elsag Datamat, Selex Communications e Telespazio. Il secondo accordo prevede la costituzione di un'impresa mista paritetica con Oboronprom per realizzare una linea di assemblaggio in Russia dell'elicottero civile AgustaWestland Aw139. La joint venture e la linea di assemblaggio avranno sede nella regione di Mosca e gli Aw139 che vi saranno montati sono destinati principalmente al mercato russo e ad altri paesi Csi. Inoltre, una lettera di intenti tra AgustaWestland e la società russa UTAir Aviation, uno dei maggiori operatori elicotteristici a livello mondiale prevede la fornitura, nell'arco di 5-7 anni con consegne a partire dal 2011, di un numero complessivo di elicotteri Aw139 compreso tra le 35 e le 49 unità. Il valore totale dell'accordo potrebbe raggiungere i 500 milioni di euro, in base al numero di Aw139 acquisiti da UtAir.
Infine, un accordo di collaborazione con Rosteknologii (il gruppo Tecnologie russe) prevede ancora di creare almeno un'impresa mista per la produzione di componenti in fibra di carbonio destinati alle industrie aerospaziali, di telecom ed automobilistiche. Il valore di simili intese sarà comunque assai rilevante.
Per quanto riguarda Enel, il gruppo di Fulvio Conti ha firmato un memorandum d'intesa con l'ente elettrico Rao Ues per valutare la possibilità di creare imprese miste in Russia e paesi terzi per la produzione di energia elettrica e nucleare.
Un secondo accordo preliminare di RusEnergoSbyt, impresa mista tra Enel e la russa Esn, con le Ferrovie russe (Rzd) contempla poi forniture a lungo termine a prezzi di mercato di energia elettrica, parte della quale proverrà dalle centrali di Ogk-5, grande Genco russa controllata e gestita da Enel.
Di tutto rispetto anche l'intesa firmata tra Buzzi e il governatore della Regione di Orenburg, per l'avvio ad Akbulak, al confine russo-kazako, di un cementificio su terreno vergine con potenzialità di 2,3 milioni di tonnellate all'anno,e un investimento di 450 milioni di euro al 2012. Ma altre due linee di produzione di cemento sono state intanto avviate, una vicino a Ekaterinenburg, negli Urali, con un costo di 220 milioni di euro per renderla operativa a fine 2009, e un'altra a Omsk, in Siberia centrale, ad un costo di 30 milioni di euro. In totale, ben 700 milioni di euro investiti esclusivamente con risorse proprie aziendali. Anche il gruppo automobili Fiat (Fga) ha firmato ieri un protocollo di collaborazione con Sollers (ex Severstal) per l'elaborazione nel giro dei prossimi sei mesi di due modelli di auto completamente nuovi, del segmento B e di quello C, cioè quelli a maggior domanda, malgrado il temporaneo rallentamento del mercato. Infine, Pirelli ha avviato il business plan per la costruzione già annunciata dello stabilimento di pneumatici nella regione di Samara, del valore di 300 milioni di euro.


Sergio A. Rossi  “Il Sole 24 Ore” 07.11.2008