Vladimir Putin controllerà l’afflusso degli investimenti esteri in Russia

La nuova legge russa ha limitato drasticamente le partecipazioni straniere in 42 settori strategici dell’economia nazionale – Il premier annuncia che la Commissione governativa per gli investimenti esteri nei settori strategici presenterà ai partner internazionali un nuovo sistema trasparente per la presentazione delle richieste d’investimento dall’estero – Il nuovo meccanismo punta a escludere corruzione e decisioni arbitrali

L’ex presidente russo e attuale premier, Vladimir Putin, ha costituito un organismo speciale, di cui è presidente, per gestire il flusso di investimenti esteri nei settori strategici dell’economia nazionale. La commissione per gli investimenti esteri applicherà in pratica le norme della nuova legge russa che ha definito 42 settori strategici, tra cui l’industria del petrolio, che saranno chiusi o quasi al capitale estero. Il principale compito dell’organismo sarà l’esame delle richieste dei partner finanziari ed economici stranieri intenzionati a acquisire il controllo di società oppure a investire in società de settori strategici russi.
La legge federale, varata il 5 maggio , ha definito  i 42 settori considerati di importanza strategica per la capacità difensiva e la sicurezza della Russia. In base alla legge gli investitori stranieri dovranno ottenere l’approvazione del Governo russo se intendono acquisire il 10% di una società petrolifera, oppure il 25% di società in altri settori non legati alla produzione di materie prime. Nella lista dei settori “chiusi” ci sono le industrie petrolifera, del gas, quelle nucleari e per la produzione e il commercio degli armamenti e della tecnologia militare, l’industria aerospaziale, la televisione e la radio, le società di geologia che operano nella prospezione del sottosuolo della o nella la produzione di materie prime.
SoldiLa normativa ha diviso per la prima volta i settori di investimento che richiedono un permesso speciale del Governo e quelli aperti al 100% ai capitali stranieri. Le autorità russe hanno dichiarato che grazie alla nuova legge il business straniero ha ottenuto regole precise di penetrazione nell’economia russa. «La nuova legge ha tracciato delle procedure trasparenti e chiare che permetteranno agli investitori di capire come bisogna muoversi per investire nell’economia russa», ha dichiarato Putin, secondo cui la Russia necessita degli investimenti stranieri, che aumentano di anno in anno, e garantirà a questo processo un proprio sostegno negli anni a venire.
Nonostante le risorse finanziarie della Russia crescano a un ritmo molto accelerato - il 6 giugno le riserve internazionali aurifere e valutarie della Banca centrale hanno superato i 549,1 miliardi di dollari - la Russia ha bisogno di investimenti stranieri per realizzare una serie di programmi, la cui realizzazione richiederà centinaia di miliardi di dollari. Entro il 2015 la Russia dovrà investire la cifra astronomica di 13mila miliardi di rubli (550 miliardi di dollari) nell'ammodernamento del proprio sistema di trasporti, la cui arretratezza pesa come un macigno sullo sviluppo dell'economia nazionale. Il 20 maggio Putin, ha siglato un programma statale che prevede la costruzione di autostrade, di ferrovie e di infrastrutture collegate.
«Si tratta del più impressionante programma d'investimento che il Governo russo abbia mai varato», ha dichiarato Putin, secondo cui oltre un terzo dei 13mila miliardi di rubli, ossia 4.700 miliardi, sarà erogato dal bilancio federale . Il resto arriverà dagli investimenti privati, russi e stranieri, che il Cremlino intende mobilitare tramite un sistema di cooperazione finanziaria tra lo Stato e le società private.
Il piano si basa sulla logica che un'economia moderna non può essere consolidata senza una sviluppata e capillare rete di trasporti, che dovrà essere affiancata da adeguate infrastrutture: «Senza un sistema di trasporti al passo con il 21° secolo le perdite economiche del Paese aumenteranno in maniera esponenziale e la Russia non avrà il futuro che merita», ha detto Putin, secondo cui Mosca dovrà diventare un importante nodo tra l'Europa e l'Asia. Inoltre, la costruzione di nuove ferrovie e autostrade dovrebbe permettere di aumentare la produzione di materie prime: «Ci sono molti nuovi giacimenti, ma come spesso accade si trovano nelle zone di difficile accesso», ha detto Putin, ricordando che nel primo trimestre del 2008 la produzione di greggio in Russia è diminuita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Un altro problema urgente riguarda la sicurezza delle autostrade: l'anno scorso gli incidenti stradali sono costati la vita a 30mila persone. E oltre 300mila sono rimaste ferite. Il rapido incremento del numero di automobili - la Ford ha annunciato la costruzione di una seconda fabbrica in Russia - ha causato intasamenti cronici a Mosca e in molte altre tra le maggiori città del Paese. Mentre il mercato russo dell'auto è cresciuto nel 2007 del 57%, salendo a quota 50 miliardi di dollari, la costruzione delle autostrade nuove e l'ammodernamento di quelle già esistenti raggiunge appena l'1% l'anno. Secondo il ministro dei Trasporti, Igor Levitin, «entro il 2010 il 50% delle autostrade in Russia sarà pessimo stato con conseguenze davvero disastrose: il numero degli incidenti stradali aumenterà del 40%, mentre la velocità media scenderà del 20%». Per risolvere il problema, entro il 2015 in Russia dovranno essere costruiti circa 300mila chilometri di autostrade, 500mila  nei prossimi dieci anni.
Inoltre, ci sono piani per mettere in funzione oltre 3mila chilometri di nuove linee ferroviarie e per rimuovere sezioni con limitate capacità di carico. «Dobbiamo cominciare a introdurre l'alta velocità», ha detto Putin. Quest'ultimo dossier riguarda da vicino anche l'Italia. Finmeccanica, con Ansaldo Sts, è leader mondiale nel settore: nel febbraio 2007 ha firmato un memorandum di intesa con Fs e Ferrovie russe che ha tra i suoi punti forti lo sviluppo di sistemi ad alta velocità (a cominciare dalla linea Mosca-San Pietroburgo); nel maggio 2007 ha siglato un'intesa di cooperazione con Ferrovie russe che riguardava sistemi di segnalamento ferroviario anche per l'alta velocità.
Tra le principali competenze della Commissione di Putin per gli investimenti esteri c’è l’analisi preliminare degli affari che possono permettere a uno o più investitori stranieri di avere il controllo di società russe appartenenti a settori strategici dell’economia nazionale.
La nuova Commissione diventerà uno sportello unico attraverso il quale gli investitori stranieri potranno entrare nei settori chiave dell’economia russa. «La legge ha creato un meccanismo semplice e trasparente che non lascerà spazi a decisioni arbitrali né alla corruzione», ha sottolineato il ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin.
Putin ha incaricato il ministero dell’Industria e del Commercio di elaborare la lista dei membri della Commissione e di costituire un organismo permanente che su base quotidiana si occuperà della raccolta delle richieste da parte degli investitori interessati.
Gli investitori stranieri si aspettano dalla nuova Commissione una riduzione del numero dei settori strategici chiusi ai capitali esteri. «La lista dei 42 settori è stata concordata con il Governo, con il Parlamento, con il grande business. Per un po’ di tempo vedremo come funziona, dopodiché il numero dei settori potrà essere ridotto», ha promesso Kudrin.


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