Investimenti esteri nelle regioni della Russia nel 2003

 

Alla fine del 2003 il capitale estero accumulato nell'economia della Russia ha raggiunto 57 miliardi di dollari, ovvero il 32,8% in più rispetto all'anno precedente (2002). Invece la struttura degli investimenti esteri è rimasta più o meno la stessa. Come prima, al primo posto si trovano gli investimenti da restituire (crediti di vario tipo) la cui quota è salita dal 49,2% nel 2002 al 51,7% nel 2003. Invece la quota degli investimenti esteri diretti è scesa dal 47,4% nel 2002 al 45,8% alla fine del 2003. Rispettivamente gli investimenti da portafoglio sono diminuiti dal 3,4% al 2,5 per cento (2003). In tutto il 2003 l'afflusso degli investimenti esteri in Russia è stato pari a 29,7 miliardi di dollari, che supera di 50,1% gli investimenti registrati nel 2002.
Il territorio della Russia è suddiviso in 89 repubbliche e regioni, che a loro volta sono raggruppate in sette Distretti federali. La struttura degli investimenti esteri sul piano regionale della Russia permette di capire quali zone della Russia suscitano attualmente il maggior interesse degli investitori stranieri.

 

Grafico 1

Investimenti esteri nei Distretti federali della Russia nel 2002-2003 (in miliardi di dollari)

Fonte: Goskomstat della Russia

 

Come era già stato registrato nel 2002 anche l'anno scorso al primo posto si è trovato il Distretto Centrale della Russia, che ha lasciato al secondo posto la regione degli Urali. Ma sul piano dei volumi degli investimenti nel 2003 è diminuito il distacco tra la zona Centrale e il resto del Paese. Ad esempio il distacco tra la zona Centrale e quella degli Urali è diminuito da 3,8 volte (2002) a 2,8 volte nel 2003.

 

Grafico 2

La dinamica dell'afflusso degli investimenti eteri in Russia nel 2003 a seconda delle zone (in % all'anno precedente)

Fonte: Goskomstat della Russia

 

Si vede come nel 2003 la zona dell'Estremo Oriente della Russia sia diventata il leader incontrastato per l'attrazione degli investimenti esteri, che ha permesso alle regioni dell'Estremo oriente di aggiudicarsi il 3° posto nella classifica della zone più interessanti per gli investitori strategici. E questo perché nell'Estremo Oriente vengono realizzati alcuni progetti importanti destinati a potenziare la produzione di idrocarburi. Attualmente gli investimenti esteri nella realizzazione dei progetti Sakhalin-1 e Sakhalin-2, che vengono realizzati sulla base della Production Sharing Agreement (PSA), hanno raggiunto 20 miliardi di dollari. Insieme alle major petrolifere come RoyalDutchShell, alla realizzazione dei progetti a Sakhalin partecipa con successo il gruppo ENI.
Ma è soltanto l'inizio: nei prossimi anni ExxonMobil intende investire nella realizzazione del progetto Sakhalin-1 altri 12 miliardi di dollari, RoyalDutchShell nel progetto Sakhalin-2 altri 10 miliardi, mentre la BP potrebbe investire nel progetto Sakhalin-5 fino a cinque miliardi di dollari.
Come prima altri due leader dal punto di vista degli investimenti esteri sono il Distretto Centrale e quello degli Urali, mentre stanno invece diminuendo gli investimenti nella zona del Volga (-34,8% nel 2003 rispetto all'anno precedente) e in Siberia (-27,4%).
Inoltre nel 2003 la distribuzione degli investimenti per regioni della Russia è diventata ancora più variabile dal Distretto al Distretto.
Come negli anni precedenti anche nel 2003 è stata notata la concentrazione dei capitali nella zona Centrale della Russia. Il volume degli investimenti nel Distretto Centrale è salita al 52,7% del totale (contro il 48,2% nel 2002) e attualmente supera di 6,7 volte la media russa (5,6 volte nel 2002). Al primo posto si trova sempre Mosca che attira l'89% degli investimenti totali arrivati alla zona Centrale della Russia, ovvero il 46,7% del totale del capitale straniero arrivato in Russia nel 2003 (42,7% nel 2002).
Nel 2003 delle 89 regioni e repubbliche della Russia il 96% degli investimenti esteri è stato accumulato da 20 regioni e l'88% da 10 regioni (Tabella 1).
Di oltre 7 volte sono aumentati gli investimenti nella regione di Tjumen, ricca di petrolio e di gas naturale. A favorire la promozione della regione di Tjumen è stata l'acquisto della compagnia petrolifera russa TNK da parte della BP che nell'ambito della prima tranche ha pagato agli azionisti della TNK 2,6 miliardi di dollari. Tenendo conto dell'accordo riguardo all'inclusione delle attività della compagnia petrolifera Slavneft nel capitale del gruppo BP-TNK ci sarà da aspettarsi l'afflusso di altri 1,35 miliardi di dollari.
Sono sempre stabili i ritmi della crescita degli investimenti esteri a Mosca e nella regione intorno alla capitale russa, che vengono considerate il più attraente mercato degli investimenti in Russia che dispongono di un notevole potenziale di crescita. Specialmente per quel che riguarda il mercato immobiliare di Mosca: nel 2003 i prezzi sono aumentati di oltre il 40% e ci si aspetta una crescita del 20-30% anche nel 2004 (Per maggiori informazioni consultate la pagina "Investimenti e collaborazione industriale" della Newsletter).
Un fenomeno a parte rappresenta il mercato degli investimenti della regione di Yaroslavl, che nel 2003 ha registrato un aumento del 3615,8% rispetto al 2002). La regione di Yaroslavl non dispone di particolari risorse di materie prime, né è un importante centro industriale della Russia. L'afflusso degli investimenti esteri è legato in primo luogo all'impegno dell'Amministrazione regionale di costituire a Yaroslavl un clima particolarmente favorevole per gli investitori russi e stranieri. Lo stesso vale anche per la regione di Vologda, dove gli investimenti hanno registrato nel 2003 un aumento dell'807,4% rispetto a 2002.

 

Tabella 1