Si aprono nuovi spiragli per gli investitori
INVESTMENTI ESTERI Il cremlino batte cassa e pensa a una nuova agenzia
Il Governo russo sta lavorando su un progetto che prevede la costituzione di un nuovo organismo statale, incaricato di creare le condizioni più favorevoli possibili,oltre che di raccogliere degli investimenti esteri. La proposta è arrivata dalla Camera di commercio e di industria e dal Consiglio nazionale della Russia per perfezionare nel Paese il “clima” per gli investimenti. La proposta è piaciuta al primo ministro Vladimir Putin, che ha coinvolto il presidente della banca statale Vnesheconombank, Vladimir Dmitriev, nel partecipare al lavoro sull’iniziativa. “Per il momento la decisione di principio per costituire questa nuova agenzia governativa per gli investimenti non è stata presa, ma le prospettive sono buone”, ha precisato il portavoce del premier, Dmitrij Peskov.
Secondo l’obiettivo del governo, la nuova Agenzia dovrà diventare l’unico centro di servizio per gli investitori e raccoglierà i progetti, cercherà gli investitori e seguirà la realizzazione dei progetti d’investimento lungo tutto il percorso. Parallelamente si sta lavorando su un portale Internet “Invest in Russi” che dovrà presentare ai potenziali investitori le regioni russe con le relative opportunità di investimento - come una specie di ‘mappa degli investimenti - oltre all’insieme delle leggi e delle norme, indispensabili per gli investitori esteri. Sul sito sarà possibile consultare anche le liste delle gare d’appalto del Governo, delle agenzie statali, gli elenchi delle società soggette alla privatizzazione, nonché le informazioni riguardanti gli incentivi finanziari offerti agli investitori dallo Stato russo. In particolare, l’agenzia lavorerà su un portafoglio di investimenti che potrà essere finanziato coi crediti erogati dalla maggiore banca della Russia, la Sberbank.
Ancora nel 1991, subito dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica, in Russia venne costituito il Comitato statale per gli investimenti esteri, liquidato dopo la costituzione nel 1993 della Corporazione statale per gli investimenti esteri. La Corporazione ha funzionato fino al 2003. Il suo operato è stato riconosciuto “non soddisfacente”.
Attualmente in Russia operano circa 60 agenzie di vario tipo, che possono essere considerate strumenti per rastrellare investimenti esteri a livello regionale.
Non è stata ancora ben definita la struttura organizzativa dell’agenzia per gli investimenti: si propone di costituire un’agenzia coordinatrice e un consiglio di sorveglianza, con a capo il presidente della Russia oppure il premier. Il presidente del Consiglio nazionale per il perfezionamento del clima per gli investimenti, Jurij Voitsekhovskij, ha dichiarato che molte grandi società finanziarie tra cui Intesa Sanpaolo, Unicredit, Citibank, RusForest, Kinross hanno giudicato “positivamente” l’idea di costituire un’agenzia per rastrellare gli investimenti esteri.
La soluzione migliore, secondo gli esperti, sarebbe la costituire l’agenzia come organizzazione non commerciale autonoma. La realizzazione dell’agenzia seguirà la costituzione del Fondo russo di investimenti diretti, che opererà congiuntamente con gli investitori operanti in Russia da poco, e l’Agenzia delle iniziative strategiche, che formulerà gli standard per il lavoro con gli investitori strategici russi e stranieri.
L’obiettivo più importante del momento è continuare a migliorare nelle regioni il clima per gli investimenti in modo da competere l’una con l’altra per conquistare la fiducia degli investitori. Insomma, la nuova agenzia dovrebbe diventare una sorta di centro per i clienti delle regioni della Russia, accettare i progetti d’investimento proposti dalle regioni, cercare progetti per conto proprio e aiutare a realizzarli.
Per il momento è ancora difficile realizzare una concorrenza onesta tra le regioni per attirare investimenti. Infatti, vincono le regioni più sviluppate del Territorio federale centrale, che dispongono di sviluppate infrastrutture, in primo luogo di una rete autostradale e ferroviaria capillare.
Nel 2010 le regioni del Territorio federale centrale hanno attirato più del 59,2% del volume totale degli investimenti esteri diretti, mentre l’altro 14,5% è arrivato nel 2010 alle regioni della zona Nord-Ovest (San Pietroburgo). Per questo motivo l’Agenzia dovrà creare un sistema di sostegno degli investitori che dovessero decidere di lavorare nelle regioni meno sviluppate della Russia.
Parallelamente, la nuova agenzia dovrà lavorare con il Fondo investimenti esteri per migliorare l’immagine della Russia agli occhi degli investitori esteri.
In ogni caso ci vorrà molta fatica e parecchio tempo per costituire un’agenzia funzionante, che non ripeta gli errori delle predenti esperienze. Infine, sarà necessario un impegno colossale del Governo e dello Stato, ricorrendo anche a una grande creatività, per eliminare una volta per tutte la corruzione e per proteggere come si deve i diritti di proprietà privata.