Russia: per il 2015 il mercato agroalimentare più importante d’Europa

- India e Russia. Due mercati più importanti.
- Gruppi industriali investono in agricoltura.
- All’avanguardia la produzione.
- Adesione al Wto.
- Iniziative private e sostegno statale.

India e Russia. Due mercati più importanti

La Russia ha tutti i requisiti per aggiudicarsi, entro il 2015, la prima posizione come il maggior mercato agroalimentare del Vecchio Continente. È questo il parere del noto esperto russo Dmitrij Rylko, direttore del Centro studi della congiuntura per il settore agroindustriale russo.

“Per il 2015 la Russia diventerà il mercato agroalimentare più importante dell’Europa”, ha dichiarato Rylako alla sessione moscovita del “World Economic Forum”. Gli esperti russi e internazionali sono tutti d’accordo che, dopo l’India, quello russo è già diventato il secondo mercato agroalimentare più interessante del mondo.

Secondo Rylko questa situazione, insieme con “alcune opportunità interessanti”, nasconde anche delle sfide drammatiche per l’agricoltura russa.

Attualmente l’industria agroalimentare della Russia rappresenta un mosaico composto da ex fattorie collettive, da aziende agricole piccole e private, che ai tempi sovietici furono pensate come mezzo di sopravvivenza per la popolazione rurale. Ciononostante queste piccole fattorie, composte come al solito da un orto (coltivato a patate e verdura), da 2-3 mucche e da una dozzina di polli, riescono a garantire il 50% dell’intera produzione agricola.

Il consumo della carne è molto basso: in media un russo mangia non più di 53 chili di carne all’anno (ai tempi sovietici questo dato era pari a 107 chili all’anno). Un recente programma governativo di sostegno dell’agricoltura prevede un aumento del 4,5% della produzione di latte e del 7% di carne per il 2007.

 

Gruppi industriali investono in agricoltura

Negli ultimi anni, nei vari settori dell’industria agroalimentare, si stanno sviluppando rapidamente nuove fattorie, costituite da grandi gruppi industriali che investono cifre rilevanti in questo business. Ci sono Inoltre delle società che affittano i terreni per avviarvi la produzione dei prodotti agricoli più richiesti. Tutte queste aziende si distinguono notevolmente dalle fattorie tradizionali dei coltivatori occidentali.

 

All’avanguardia la produzione di cereali e le colture oleacee

Negli ultimi anni, in Russia, si sviluppano ad un ritmo accelerato due settori: la produzione dei cereali e le colture oleacee  (in primo luogo dei semi di girasole). “Per questi due tipi di prodotti la Russia è diventata un grande concorrente internazionale”, ha sottolineato Rylko. La produzione della barbabietola da zucchero cresce in continuazione. Si sviluppa molto bene l’allevamento dei polli, che manifesta stabilmente una crescita del 20% all’anno. Molti settori strategici Invece, tra cui l’allevamento di bestiame, sono in declino.

 

Adesione al Wto. Un sfida per l’agroalimentare della Russia

Secondo Rylko lo Stato, per limitare le conseguenze negative legate all’imminente ingresso nell’Organizzazione mondiale del commercio, deve adottare un programma di sostegno finanziario al settore agroalimentare dove è d’obbligo l’ammodernamento dei macchinari. La Russia è molto interessata nel ricevere le moderne tecnologie occidentali anche al fine di ridurre gli sprechi d’energia e di altre risorse materiali, consumate nei processi agricoli. La recente impennata dei prezzi del carburante (benzina e diesel) ha messo i produttori russi in una situazione molto difficile, costringendo le aziende del settore a lavorare, in alcuni casi, anche in perdita.

 

Iniziative private e sostegno statale per trasformare l’agricoltura in una locomotiva di sviluppo economico

L’agricoltura in Russia, tradizionalmente, veniva considerata come un a specie di “buco nero” che assorbiva e consumava enormi risorse finanziarie senza le garanzie di un rendimento minimo. Ora, dopo il passaggio del Paese ad un sistema di libero mercato, si comincia a cambiare l’atteggiamento nei confronti di questi importante settore dell’economia globale, soprattutto quando la gestione delle aziende è in mano ai privati. E proprio recentemente l’agricoltura è stata inserita nella short list che definisce le priorità di sviluppo economico, tracciata dal presidente Vladimir Putin. Vale a dire che il Cremlino è del parere che, nel giro di pochi anni, l’agricoltura potrà diventare un settore efficace, una vero e proprio locomotore dell’economia nazionale russa.

 

 

Per maggiori informazioni sulla situazione attuale e sulle prospettive di sviluppo del mercato dei generi alimentari della Russia consultate le pagine Trend e mercati.

 

 

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