Intesa Sanpaolo, prende il via la nuova struttura

La divisione è stata riorganizzata in otto direzioni regionali - Curcuruto sarà il Chief operating officer del gruppo

MILANO
L'uscita di Pietro Modiano da Intesa Sanpaolo ha portato all'ufficializzazione del nuovo assetto di vertice della controllata Banca dei Territori, cui fa capo il business retail del gruppo. Sulla base del progetto messo a punto dall'amministratore delegato Corrado Passera, il consiglio di gestione presieduto da Enrico Salza ha deciso ieri di affidare al direttore generale Francesco Micheli la responsabilità della divisione retail. La divisione è stata riorganizzata in otto direzioni regionali, con efficientamenti e sinergie che libereranno oltre 1.000 persone da destinare al potenziamento dell'attività commerciale. Torino, spiegano da Intesa Sanpaolo, si conferma sede centrale della Divisione retail.
Al consiglio di gestione che ha varato il riassetto è stato invitato, per un cortese saluto, anche Modiano. Testimoniando così, secondo le fonti ufficiali, il clima cordiale che avrebbe caratterizzato la sua uscita dalla banca e il suo successivo approdo alla presidenza della Carlo Tassara di Zaleski, cui fa capo il 4,6% di Intesa Sanpaolo. La filosofia della Banca dei Territori, che sarà guidata da Micheli con riporto diretto a Passera, si basa «da un lato sulla valorizzazione del radicamento territoriale e della prossimità alla clientela e dall'altro sulla valorizzazione della dimensione nazionale e della centralità dei servizi, attraverso cui assicurare l'innovazione di prodotto e piattaforme operative ed informatiche in grado di realizzare le necessarie economie di scala». Il riassetto deciso da Intesa Sanpaolo, alla vigilia di un 2009 che si presenta "bancariamente" ancora più complesso del 2008, è finalizzato in particolare a «migliorare l'efficacia dell'azione commerciale sul territorio, a rilanciare l'azione di marketing per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, a mantenere un adeguato controllo dei costi».
In dettaglio, la nuova organizzazione della divisione retail, affidata al direttore generale Francesco Micheli, sarà articolata in otto direzioni regionali, poste a coordinamento di 22 Aree/Banche Rete, disegnate «in modo da garantire l'ottimale copertura territoriale e un omogeneo dimensionamento in termini di numero di filiali e di risorse assegnate». In particolare, si legge in una nota di Intesa Sanpaolo, ogni direzione regionale coordina da 2 a 4 Aree/Banche Rete e – mediamente – 700 filiali e 6.300 risorse.
La responsabilità delle direzioni regionali è affidata ai seguenti manager: Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, con sede a Torino (Adriano Maestri); Milano e Provincia, con sede a Milano (Franco Ceruti); Lombardia, con sede a Como: (Bruno Bossina); Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con sede a Padova (Francesco Micheli, ad interim); Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, con sede a Bologna (Giuseppe Feliziani); Toscana e Umbria, con sede a Firenze (Luciano Nebbia); Lazio, Sardegna e Sicilia, con sede a Roma (Franco Gallia); Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, con sede a Napoli (Antonio Nucci).
La riforma organizzativa si accompagna inoltre alla semplificazione del modello organizzativo di Area/Banca rete. Oltre 1.000 persone verranno infatti liberate e destinate al potenziamento dell'attività commerciale. Tutte le strutture centrali della Divisione, finora distribuite su più città e sedi operative, vengono collocate a Torino, che così si conferma sede centrale della Divisione Banca dei Territori. La divisione retail sarà poi suddivisa in due macrodirezioni. La direzione privati, affidata a Marina Tabacco (ex Sanpaolo), che presidierà i segmenti famiglie, affluent, piccoli operatori economici e private. E la direzione Imprese, affidata a Carlo Berselli (ex Cariparma), opera a servizio delle aziende da 2,5 a 150 milioni di euro di fatturato, segmentate in funzione del settore di attività e dei bisogni, con una gamma di prodotti e servizi che include il credito a breve e medio-lungo termine (quest'ultimo con responsabilità condivisa con Mediocredito Italiano), le esigenze transazionali, la finanza d'impresa e il trade financing. La Direzione coordina inoltre, attraverso Banca Prossima, il servizio a imprese sociali e comunità. A seguito della nomina di Francesco Micheli a capo della Banca dei Territori, Pier Luigi Curcuruto è stato nominato Chief operating officer del gruppo.

 

Al.G.