Bazoli: «I risultati non erano scontati»

«Un'operazione condotta con grande serietà e il cui esito all'inizio non era scontato». Così si è espresso ieri a propostito degli stress test condotti sugli istituti di credito europei il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, aggiungendo che «alcune banche italiane possono anche dire di aver dimostrato questa situazione di sanità finanziaria senza interventi pubblici, noi addirittura anche senza interventi privati». Bazoli è stato avvicinato al termine del cda di Mittel, la finanziaria di cui è anche presidente.
Al banchiere era stato chiesto un commento alle critiche secondo cui gli stress test sono stati più che altro un'operazione pubblicitaria: «No, mi pare proprio di no – ha risposto – mi pare che siano affermazioni che vogliono sminuire dei risultati positivi». Sull'esame condotto sulle 91 banche europee Bazoli ha notato poi che «ne siamo usciti bene, nella parte alta della media, direi, al di là del caso delle banche italiane c'è da essere soddisfatti che quelle europee, nel loro complesso, in base a criteri che sono stati molto discussi e che sono molto seri, escono bene dalla prova. Credo che questa sia una cosa che al di là delle polemiche che si possono fare riguardo ai criteri adottati, sia un risultato positivo che resterà ed è una risposta a perplessità che serpeggiavano da tempo e che si sono dimostrate infondate».