Il libro di Bazoli: diversa formazione per i manager
Nuove regole negli ordinamenti nazionali e internazionali e «una profonda revisione dei valori e dei canoni etici in base ai quali vengono formati i manager». Sono le esigenze imposte dalla crisi, secondo il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, intervenuto ieri alla presentazione del libro Chiesa e capitalismo (Morcelliana), di cui e coautore con il giurista tedesco Ernst-Wolfgang Bockenforde. Bazoli ha ricordato che «la crisi ha evidenziato sia lacune nelle regole, sia vizi di comportamento»: oggi perciò «e universalmente affermata l'esigenza di introdurre negli ordinamenti nazionali e internazionali nuove regole e una nuova tavola di principi e valori etici cui conformare i comportamenti». Le regole, ha sottolineato Bazoli, devono avere come obiettivo quello di «ridurre le condizioni effettive di disparita» che e poi ciò che recita la Costituzione all'articolo 3. Le regole da sole non bastano, anzi porterebbero a una «crescente riduzione degli spazi di liberta privata e di una parallela estensione del pubblico potere». Ecco allora la necessita di una loro integrazione con «una nuova formazione manageriale di ordine culturale e etico».