«Scambio di quote Renault-Autovaz»

LE TRATTATIVE - I russi puntano a rilevare il 3% della casa francese (partecipata dallo Stato) - Peugeot e Mitsubishi verso un'altra intesa sull'elettrico - I due gruppi intendono in particolare avviare uno studio di fattibilità su motori elettrici destinati inizialmente a veicoli commerciali leggeri.

Vladimir Putin lancia l'idea di uno scambio di partecipazioni tra l'Autovaz e la Renault. Secondo l'agenzia Interfax il primo ministro russo ha detto in una conversazione con imprenditori russi a Zhukovsky vicino a Mosca, che «esistono opzioni di uno swap con il Governo francese, che detiene una quota nella Renault (pari al 15% ndr). Ne abbiamo parlato non troppo tempo fa. Potrebbe essere una buona collaborazione». Putin ha esortato Renault ad aumentare la propria quota in Autovaz, pari attualmente al 25% + 1 azione. «Sarebbe un'operazione che accoglieremmo con favore» ha detto Putin.
Secondo l'agenzia Interfax, la Russia e la Francia hanno discusso la possibilità che Mosca rilevi una quota del 3% in Renault in cambio di una aumentata partecipazione di Parigi nel capitale di Autovaz; l'agenzia cita una fonte del gruppo statale Russian Technologies. Il presidente di Autovaz, Sergei Chemezov, ha detto ieri che i contatti per ulteriori collaborazioni sono a uno stadio embrionale. «È un peccato che l'argomento sia stato sollevato – è un tema che non abbiamo neppure iniziato a discutere». Renault aveva acquistato la quota di Autovaz per un miliardo di euro all'inizio del 2008, prima della crisi; il crollo del mercato russo dell'auto ha fatto sì che nei due anni 2008 e 2009 la quota sia costata una perdita di quasi 500 milioni di euro. In una recente intervista al Sole 24 Ore il numero uno della casa automobilistica francese, Carlos Ghosn, ha detto di non avere alcuna intenzione, per ora, di aumentare la partecipazione. Renault aiuterà Autovaz con 240 milioni di euro non cash; l'accordo verrà siglato – ha detto Chemezov – a metà luglio. Al contributo francese si aggiungeranno 60 milioni in arrivo dall'alleata Nissan.
L'altro gruppo francese Psa Peugeot Citroen, intanto, ha reso noto che sta valutando di ampliare la collaborazione con la giapponese Mitsubishi nei veicoli elettrici. I due gruppi intendono in particolare avviare uno studio di fattibilità su motori elettrici destinati inizialmente a veicoli commerciali leggeri. Lo studio, che dovrebbe durare «parecchi mesi», includerà anche «un'analisi sulla fattibilità economica dell'assemblaggio di batterie da parte dei due gruppi». In autunno Mitsubishi inizierà a produrre per Psa le auto elettriche Peugeot Ion e Citroen C-Zero, sviluppate assieme al partner francese.