Le banche russe chiedono norme più semplici per il sistema
L’Associazione delle banche russe chiede di rendere meno rigide le regole di adesione degli istituti di credito al sistema delle assicurazioni dei depositi - In aumento il numero dei clienti privati delle banche - Il numero degli istituti di credito in Russia rischia di scendere sotto quota mille.
Il settore bancario della Russia riconquista la fiducia dei clienti: dall’inizio dell’anno e fino al primo maggio scorso i depositi bancari delle persone fisiche è aumentato del 6,6%, fino a 6.295 miliardi di rubli. Il vice Governatore della Banca centrale, Ghennadij Melikjan, ha sottolineato che la crescita supera addirittura i risultati raggiunti nei primi nove mesi del 2008, periodo durante il quale i depositi delle persone fisiche erano aumentate del 6,2 per cento. Dopo la fuga di capitali registrata lo scorso marzo, quando i depositi bancari della clientela privata erano diminuiti dello 0,3%, in aprile i depositi bancari delle persone fisiche sono cresciuti dell’1,6 per cento. Tenendo conto dalle terribili oscillazioni del corso del rublo in aprile i depositi sono cresciuti addirittura del 2,3 per cento.
Nella struttura interna dei depositi delle persone fisiche la quota dei depositi in valuta estera al 1° di maggio è stata pari al 31,5%, ovvero in diminuzione dal momento che questo dato al 1° di aprile del 2009 era pari al 32,9 per cento. Questa diminuzione, e di conseguenza la crescente fiducia della clientela delle banche russe in rubli, è piuttosto relativa, soprattutto perché al 1° di agosto 2008 la quota dei depositi in valute estere era stata pari al 12,9 per cento.
Esiste però il rischio reale che per la fine del 2009 - inizio del 2010 il numero degli istituti di credito possa scendere sotto quota mille. “Nessuno alla Banca centrale si occupa di liquidazione prepianificata delle banche, ma oggettivamente è possibile che nel 2010 il numero delle banche possa essere decisamente inferiore a mille unità”, ha dichiarato Melikjan, secondo il quale attualmente il numero delle banche funzionanti è già sceso a 1.041. Dall’inizio del 2009 il Regolatore ha revocato 23 licenze bancarie e una è stata annullata. Nello stesso tempo la Banca centrale non si aspetta la concessione nei prossimi anni di un numero elevato di nuove licenze. In questo momento le 200 maggiori banche, tra cui le sussidiarie russe la Zao Banca Intesa e la Kmb Bank del gruppo Intesa-Sanpaolo, controllano il 98% di tutte le attività bancarie.
Il pericolo della sparizione di un numero assai elevato di banche preoccupa la comunità finanziaria del Paese. Per questo motivo l’Associazione delle banche russe si è rivolta con una lettera alla Banca centrale, chiedendo con insistenza di semplificare e di alleggerire le normative che regolano l’accesso delle banche al sistema di assicurazione dei depositi bancari. Regole meno drastiche dovrebbero permettere alle banche “sane” di evitare sanzioni per le eventuali violazioni - causate dalla crisi - delle normative stabilite dalla Banca centrale.
In particolare per la valutazione della stabilità finanziaria delle banche è stato proposto di usare la Delibera della Banca centrale no.2005-U “Sulla valutazione della stabilità delle banche”, e non la Delibera della Banca centrale no. 1379-U “Sulla valutazione della stabilità delle banche per riconoscere la sua idoneità per far parte del Sistema di assicurazione dei depositi bancari delle persone fisiche”. In base alla Delibera no. 1379 un istituto può essere dichiarato finanziariamente instabile se riceve voti insufficienti per qualsiasi dei cinque gruppi di indicatori di base (capitale, attività, tasso di rendimento, liquidità, qualità del management bancario).
Nella situazione attuale l’applicazione della normativa no. 1379-U influenza negativamente il lavoro delle banche: negli ultimi mesi in attesa della crescita dei debiti scaduti molte banche accumulano sotto forma di riserve quasi il 100% dei propri utili, presentando pochissimi utili o addirittura lavorando in perdita. Nello stesso tempo la normativa no. 2005-U permetterebbe di controllare oggettivamente la situazione finanziaria delle banche, senza mettere gli istituti di credito in difficoltà.
L’iniziativa della Associazione bancaria è stata appoggiata dall’Agenzia statale per l’assicurazione dei depositi bancari: “Sarà logico unificare le regole di controllo della situazione finanziaria delle banche senza distinguere tra le normative generali e quelle applicate agli istituti che vogliono entrare nel sistema di assicurazione dei depositi bancari”,ha dichiarato il presidente della Commissione statale di assicurazione, Andrej Melnikov.
L’attuale situazione è paradossale: molte banche per non essere cacciate dal sistema di assicurazione dei depositi aumentano le riserve e presentano risultati negativi, ma nonostante ciò vengono regolarmente definite dal Regolatore come “stabili”. Uno dei possibili scenari potrebbe essere legato a una nuova ondata di fuga di massa della clientela privata (persone fisiche) dalle banche. La semplificazione delle regole dovrebbe permettere di minimizzare i rischi di questo scenario negativo.
Notiziario dai mercati Csi