Mosca tra le città più care al mondo per i prezzi delle abitazioni di lusso
La capitale russa si è piazzata al secondo posto dopo Monte Carlo e prima di Londra nella lista dei centri più cari in quanto ai prezzi degli immobili di prestigio - La rivista ‘Forbes’ non ha però incluso la metropoli moscovita nella lista delle 10 città più attraenti per gli investimenti nel mattone – Le autorità di Mosca non si aspettano un calo dei prezzi degli appartamenti in seguito alla crisi finanziaria internazionale.
La crisi finanziaria globale per il momento non ha toccato i prezzi delle abitazioni di lusso di Mosca: secondo un recentissimo sondaggio dell’autorevole agenzia Global Property Guide, la capitale russa continua a trovarsi al vertice delle classifiche delle città più care al mondo. Mosca si è piazzata al secondo posto, dopo Monaco e prima di Londra, nella lista delle città dove gli immobili, appartamenti e case di abitazione prestigiose, costano di più.
Nel 2008 i prezzi al metro quadrato delle abitazioni di lusso a Mosca sono aumentati in media del 30 per cento. Secondo le stime della Global Propety Guide, a Monte Carlo un metro quadrato di un appartamento superiore a 120 metri quadri costa in media 45.700 dollari (4.420 dollari per un piede quadrato).
A Mosca un metro quadrato di un’abitazione lussuosa nel 2008 è stato quotato 20.800 dollari, ovvero 1.937 dollari per piede quadrato. Secondo gli autori dello studio, una crescita così vertiginosa è legata in primo luogo allo sviluppo economico accelerato negli anni precedenti alla crisi internazionale,che ij Russia si era basato sulle esportazioni di idrocarburi sostenute dai prezzi elevatissimi del petrolio e del gas naturale.
Si può sottolineare anche il fatto che, a differenza dei Paesi occidentali in cui oltre alla capitale ufficiale esistono altri importanti centri importanti finanziari e industriali (come, per esempio Roma e Milano), in Russia tutta l’ttività è concentrata a Mosca. Anche a causa della coincidenza del centro politico e di quello finanziario (anche le due Borse russe Ras e Micex, si trovano a Mosca), per gli imprenditori del settore petrolifero e minerario (le cui attività sono concentrate nel Nord della Russia e in Siberia) è diventato un “must” degli ultimi anni investire pesantemente nel mattone della capitale. Anche le banche – in assenza di nuovi strumenti finanziari interessanti – hanno partecipato alla corsa agli immobili di Mosca, facendo schizzare alle stelle i prezzi, che non riflettono l’effettiva qualità delle costruzioni e neppure il reale livello di vita della popolazione russa. Nelle squallide case popolari costruite come castelli di sabbia in blocchi di cemento prefabbricati nella lontana periferia della capitale russa il prezzo di un metro quadrato di abitazione “core&shell” è attualmente di 6.000-7.000 dollari.
Al terzo posto nella classifica della Global Property Guide si trova Londra, leader incontestata degli anni precedenti: un metro quadrato è quotato a 20.700 dollari (1.928 dollari per un piede quadrato). Un altro ex leader del rating della Global Property Guide la città di New York è retrocesso – a causa dei suoi prezzi super stabili – al sesto posto.
La lista delle prime dieci città più care al mondo per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni di lusso nel 2008 è la seguente:
- Monte Carlo (45.700 dollari al mq)
- Mosca (20.800 dollari al mq)
- Londra (20.700 dollari al mq)
- Tokio (18.000 dollari al mq)
- Hong Kong (16.000 dollari al mq)
- New York (15.000 dollari al mq)
- Parigi (12.000 dollari al mq)
- Singapore (9.700 dollari al mq)
- Roma (9.000 dollari al mq)
- Mumbai (8.100 dollari al mq).
Delle 112 città del mondo la cui situazione immobiliare è stata analizzata nel 2008 dagli esperti della Global Property Guide il ruolo di outsider va alla capitale egiziana, Il Cairo, dove un metro quadrato di un’abitazione di lusso è stato quotato 575 dollari. Nella lista delle cinque città meno care al mondo (sotto mille dollari al mq) si trovano l’indiana Bangalore (657 dollari), la cilena Concepcion (669 dollari) la capitale dell’Ecuador Quito (820 dollari) e la città cinese di Chengdu (999 dollari).
Ricordiamo che di recente la rivista ‘Forbes’ ha pubblicato il rating dei dieci mercati immobiliari più attraenti per i potenziali investitori. Mosca era assente da quella lista, in cui invece rientravano Washington, New York, Tokio, Shanghai, San Francisco, Los Angeles, Parigi, Houston e Singapore. Nella stessa ricerca Forbes aveva però avvisato i potenziali investitori che la crisi internazionale abbasserà inevitabilmente i prezzi.
Invece, le autorità di Mosca – fortemente coinvolte nello sviluppo edilizio della capitale – hanno bollato come “utopiche” le aspettative legate a una rapida riduzione dei prezzi degli immobili moscoviti. Il Governo di Mosca ha messo in atto un sistema di aiuti finanziari alle società del settore delle costruzioni che negli anni del boom economico si erano abituate a incassare utili netti del 500-1000 per cento.
Grazie alle misure protettive e alla posizione intransigente delle società del settore edilizio, che si rifiutano di abbassare i prezzi, negli ultimi mesi il calo è stato del 3-5%, dovuto soprattutto a una diminuzione dei prezzi sul mercato secondario. Come ha dichiarato il vice sindaco di Mosca, Vladimir Resin “un certo calo dei prezzi degli immobili potrà essere sostituito da un aumento, provocato da una crescente scarsità dell’offerta di abitazioni: molte società in sofferenza finanziaria hanno congelato la realizzazione di molti progetti”.
Dal punto di vista degli esperti del Centro di consulenza nel settore immobiliare Miel, nei prossimi mesi diminuirà l’offerta di appartamenti. Un’eventualità che, in corrispondenza della crescita di interesse di potenziali clienti, potrebbe garantire una stabilizzazione dei prezzi e addirittura provocarne la crescita.
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