La Russia rafforza i controlli sulle finanze dei cittadini stranieri

La Banca centrale ordina agli istituti di credito di controllare le attività finanziarie di un ampio circolo di cittadini stranieri - L’iniziativa fa parte della legge Sulla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco - La lista delle persone soggette ai controlli è molto ampia e potrebbe creare non poche difficoltà alle banche russe che rischiano di perdere la licenza per la lotta “insufficiente”  al reato di riciclaggio

La Banca centrale della Russia ha inviato a tutti gli istituti di credito operanti nel Paese una circolare che precisa la lista dei cittadini stranieri nei confronti dei quali le banche russe devono svolgere i controlli finanziari nell’ambito della legge federale sulla lotta contro il riciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo no. 115-FZ. L’elenco delle persone soggette ai controlli finanziari è molto vasto e va dai capi di Stato, ai primi ministri e ai cugini dei membri del Comitato olimpico internazionale. Secondo gli esperti un elenco così vago potrà creare molte difficoltà alle banche per l’individuazione delle persone da controllare. Nello stesso tempo, gli errori - anche involontari - potranno permettere agli organismi di controllo di dichiarare certe banche colpevoli di non osservare la legge sulla lotta al riciclaggio.
La lista delle “persone pubbliche straniere” da controllare con le spiegazioni della Banca centrale sono state pubblicate sul Notiziario della Tsentrobank (Vestnik TsB). Le nuove regole sono entrate in vigore il 15 gennaio scorso, ma la legge russa Sulla lotta al riciclaggio non ha specificato la lista delle persone pubbliche straniere soggette ai controlli finanziari in Russia. Di conseguenza, nel telegramma no. 8-T siglata dal Governatore della Banca centrale, Serghej Ignatiev, l’istituto ha suggerito alle banche di basarsi sui documenti della Fatf, dell’Unione Europea e del gruppo di Wolfsberg. Dal canto suo, l’intelligence finanziaria russa (Rosfinmonitoring) ha proposto alle banche di prendere in considerazioni i suggerimenti del comitato antiriciclaggio dell’Associazione delle banche russe (Arb).
In base a questi suggerimenti la lista delle “persone pubbliche” è molto lunga, ma anche molto vaga. Secondo Fatf, fanno parte di questa lista oltre ai capi di Stato e dei Governi anche i politici stranieri, i rappresentanti dei Governi, i funzionari pubblici di vario rango, i giudici, i militari di alti ranghi, i top manager delle imprese statali, i leader dei partiti politici. Dal canto suo, il Gruppo di Wolfsberg comprende nella lista di ufficiali pubblici i cosiddetti influenti funzionari delle società statali e dei settori dell’economia nazionalizzati. L’Unione Europea allarga la lista ai membri dei consigli di direzione delle Banche centrali.
Come se non bastasse l’Associazione delle banche russe ha consigliato agli istituti di credito di prendere in considerazione oltre ai suggerimenti della Fatf, del Gruppo di Wolfsberg e della Ue, anche gli standard elaborati  della Rete degli Stati Uniti per la lotta contro i reati finanziari, del gruppo per la lotta contro il riciclaggio delle Gran Bretagna e, infine, anche della Commissione bancaria federale della Svizzera. Vale a dire che nel gruppo dei personaggi pubblici rientrano anche i capi e i loro vice delle organizzazioni internazionali come l’Onu, l’Opec, il Coi (Comitato olimpico internazionale), la Banca mondiale, il Parlamento europeo, gli organismi giudiziari internazionali (il Tribunale internazionale dell’Aia, il Tribunale internazionale per i diritti umani).
Ma oltre ai conti bancari che eventualmente saranno aperti in Russia da queste persone, le banche russe dovranno controllare anche i conti dei membri delle famiglie di queste “persone pubbliche” e anche dei loro parenti stretti. Inoltre, le banche dovranno controllare le attività finanziarie delle persone che congiuntamente con le “persone pubbliche” controllano una società o una persona giuridica di qualche altro tipo, oppure che hanno un business in comune. Dovranno essere controllati i conti bancari dei consiglieri personali delle “persone pubbliche” straniere.
In base alla legge della Legge antiriciclaggio, le banche dovranno prendere delle misure adeguate per scoprire le fonti dei redditi, dei finanziamenti e degli altri beni materiali delle “persone pubbliche straniere”. L’Associazione delle banche russe ha suggerito alle banche russe di ottenere dalle persone pubbliche straniere delle “spiegazioni esaurienti” riguardo ai motivi e alla necessità di aprire un conto bancario proprio in Russia. I banchieri devono essere messi in guardia da “spiegazioni contrastanti riguardo i rapporti di parentela con una “persona pubblica straniera”, oppure l’afflusso sui conti intestate alle “persone pubbliche straniere” dei consistenti bonifici emessi dagli organismi di Stati esteri, dalle società statali, comprese le Banche centrali, oppure dalle organizzazioni non commerciali.
In altri termini, le banche russe avranno molto lavoro da fare per individuare e per controllare le persone pubbliche straniere: due violazioni della legge anti-riciclaggio saranno sufficienti per far perdere a una banca la propria licenza.

 

Contatti:
Vestnik (Notiziario) della Banca centrale: http://www.cbr.ru/publ/main.asp?Prtid=Vestnik

 

Notiziario dai mercati Csi