L’economia russa nel 2010: aspettative e previsioni

Quest’anno il Cremlino dovrà far fronte ai problemi accumulati nel biennio 2008-2009 tra cui la disoccupazione in aumento, i redditi della popolazione in calo, una drammatica contrazione del commercio al minuto, un Pil in diminuzione – Le due certezze sono il tasso d’inflazione in calo e un rublo stabile rispetto alla coppia dollaro-euro – I redditi reali  dovrebbero aumentare del 3%, contro una crescita dello 0,7% nel 2009 - Stando alla previsioni del ministero dello Sviluppo economico il numero dei russi con guadagni inferiori al livello minimo di sussistenza dovrebbe scendere quest’anno dal 13,8% (2009) al 13,6%.

L’economia russa è entrata nell’anno 2010 con una serie di problemi, ereditati dal biennio 2008-2009 tra cui la disoccupazione in aumento, i redditi personali della popolazione in calo, una drammatica contrazione del commercio al minuto, un Pil in diminuzione. L’unico fattore positivo è legato a un considerevole rallentamento dell’inflazione. Nonostante tutto il Cremlino ha promesso che nel 2010 la situazione comincerà a migliorare: cresceranno i redditi e il Prodotto interno lordo.

Il tasso di disoccupazione

Nel suo messaggio televisivo alla nazione sui risultati economici e sociali del 2009 il presidente della Russia Dmitrij Medvedev ha dichiarato che la “situazione del mercato del lavoro è difficile e rimarrà tale per tutto il 2010”. Secondo Kudrin “nonostante una ripresa, i fattori della crescita saranno nettamente inferiori rispetto agli anni precedenti alla crisi, la disoccupazione rimarrà uno dei principali problemi per il Paese, mentre la gente  avrà un tenore di vita peggiore del  periodo ante  crisi”.
Stando alle previsioni del ministero dello Sviluppo economico, nel 2010 il numero dei disoccupati non dovrebbe essere superiore a 6,3 milioni, l’8,6% della popolazione economicamente attiva del Paese. Vale a dire che,, nonostante tutto per quest’anno è prevista una certa diminuzione del tasso di disoccupazione, dal momento che nel 2009 i disoccupati erano 6,5 milioni di persone, ovvero l’8,9 per cento della popolazione economicamente attiva del Paese.

La corsa dei prezzi

L’inflazione che viene percepita dalla maggioranza assoluta dei russi come principale problema economico e finanziario negli ultimi tempi ha rallentato la propria corsa. Un trend positivo è previsto anche per il 2010. Il ministero dello Sviluppo economico ha previsto che la corsa dei prezzi al consumo nel 2010 non dovrebbe essere superiore al 6,5-7,5 per cento. Altri dicasteri “economici e finanziari” del Governo di Vladimir Putin sono d’accordo con questa stima, mentre all’inizio dell’anno potrebbe ripetersi una  tradizionale “impennata” dei prezzi. Mentre per il ministro delle Finanze la previsione più verosimile per il 2010 è pari al 7,5%, il vice Governatore della Banca centrale, Aleksej Uljukaev, ha dichiarato che la corsa dei prezzi dovrebbe essere nettamente inferiore al 7%: “La situazione è in costante miglioramento”, ha detto Uljukaev.
Nello stesso tempo sia Kudrin, che Uljukaev hanno riconosciuto il fatto secondo cui un tale rallentamento delle tendenze inflazionistiche sia legato in primo luogo alla contrazione della domanda e alla debolezza generale dell’economia. Inoltre, i prezzi petroliferi relativamente bassi e una diminuzione dell’afflusso di capitali favoriranno una diminuzione del tasso d’inflazione.

Il corso del rublo

Sia gli esperti governativi che quelli indipendenti sono d’accordo che nel 2010 il corso del rublo rimarrà stabile con una tendenza a un graduale apprezzamento della moneta russa rispetto al dollaro e all’euro. Le previsioni variano da “ottimistiche”, in base alle quali il corso medio della moneta russa sarà di 28,3 rubli per dollaro, alle “pessimistiche” secondo cui il dollaro nel 2010 dovrebbe valere in media 29,5 rubli.
Come ha dichiarato il vice ministro dello Sviluppo economico, Andrej Klepach, la previsione del Governo è basata “su un notevole miglioramento della bilancia commerciale della Russia, nonché sui progressi nel comparto della ristrutturazione dei debiti di vario tipo”.
Le previsioni degli analisti finanziari della maggiori banche russe e internazionali, tra cui Intesa Sanpaolo, non si distinguono molto dalle stime “ufficiali” e variano da 28,1 a 29,3 rubli per dollaro.

Salari

Un piccolo miglioramento della situazione è previsto pe i salari: in base allo scenario più probabile dell’evoluzione dell’economia russa, i redditi reali disponibili (che tengono conto dell’inflazione) della popolazione della Russia dovrebbero aumentare nel 2010 del 3%, contro la crescita dello 0,7%, che registrata anche nel 2009, nonostante la crisi. Inoltre, dopo un calo dei salari reali nel 2009 del 3,4%, nel 2010 è previsto un aumento dello 0,9 per cento.
L’incremento dei redditi reali disponibili dovrebbe stimolare la crescita dei consumi: dopo un calo ne 2009 del 5,7% quest’anno il volume del commercio al minuto dovrebbe crescere del 3,3 per cento.
Infine, stando alla previsioni del ministero dello Sviluppo economico, nel 2010 il numero dei russi con guadagni inferiori al livello minimo di sussistenza dovrebbe scendere dal 13,8% (2009) al 13,6% nel 2010.
 

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