Il sistema di rendicontazione internazionale e Dataware house in Russia

Il passaggio degli istituti finanziari russi al sistema Ias stimola lo sviluppo di archivi informatici atti a conservare e tutelare le informazioni bancarie

Le piattaforme per la gestione delle banche dati, mentre in tutto il mondo sono di carattere “universale” e possono dunque essere utilizzate in diversi settori del business, nelle banche russe sono del tutto originali. Ciò a causa della specificità della contabilità bancaria della Russia postsovietica per cui, i sistemi computerizzati per la tutela delle banche dati, sono stati sviluppati da società di software russe riuscendo comunque  ad offrire, alla clientela, dei prodotti originali ed innovativi.

 

Sul mercato bancario russo, l’anno scorso è stato registrato un vero e proprio boom di procedure e sistemi software per la tutela delle banche dati. La domanda è stata alimentata non tanto dalle esigenze interne degli istituti di credito, quanto dalle disposizioni della Banca centrale russa relativamente al passaggio delle strutture bancarie del Paese agli standard internazionali di rendicontazione finanziaria ( Ias, ovvero International Accounting Standard, n.d.r.). Le banche russe per la prima volta sono state messe di fronte alla necessità di creare degli archivi dati (i cosiddetti Dataware-house), in cui accumulare le informazioni.

Il passaggio agli Ias ha provocato, da parte degli istituti di credito, una crescita d’interesse senza precedenti per i software d’archiviazione e gestione delle basi dati e, mentre in passato le esigenze delle banche riguardo la produzione della rendicontazione potevano essere soddisfatte egregiamente dai cosiddetti prodotti Abs (Sistemi bancari automatizzati), il passaggio agli standard internazionali di rendicontazione finanziaria ha spinto gli investimenti verso soluzioni ad hoc, elaborate in base alle esigenze di ogni singolo cliente. La conclusione è che le banche vorrebbero sostituire tutti i sistemi esistenti per la raccolta, la tutela e per l’elaborazione dei dati con le piattaforme nuove, ma nessun istituto di credito russo, è stato in grado di accettare questo tipo di spesa. E quindi le banche sono state costrette ad accontentarsi di aggiornamenti delle piattaforme esistenti.

I maggiori istituti di credito della Russia non sono più in grado di lavorare normalmente senza disporre di un archivio proprio dei dati anche se, alcuni esperti del settore, sostengono che il lancio di queste soluzioni software siano in questo momento legate non tanto alle esigenze Ias della Banca centrale, quanto al fabbisogno interno degli istituti stessi di gestire e di analizzare una massa enorme di informazioni che, guarda caso,  riguardano sia la clientela che i rischi di mercato.

Uno dei motivi principali che si trova alla base della decisione di costituire archivi per la tutela dei dati è legato alla necessità di raccogliere e sottoporre ad un’analisi successiva tutte le informazioni esaurienti e indispensabili che permettono di avere un quadro completo dello stato attuale del business. La crescita della concorrenza tra banche renderà ancora più importanti lo sviluppo di applicazioni software specifiche. E questo perché la crescita dei volumi dei dati, necessari per poter svolgere un’analisi esauriente e affidabile, supera di gran lunga le capacità della mente umana.

Infine, lo sviluppo esplosivo del segmento retail, stimola l’introduzione di nuovi archivi per le banche dati. Vale a dire che gli istituti, coinvolti nella realizzazione dei progetti per la clientela retail su larga scala, possono analizzare le esigenze concrete di milioni di propri clienti, soltanto con il sostegno dei sistemi analitici computerizzati ultramoderni. Soltanto questi sistemi sono in grado di prevedere in quale segmento del mercato si potranno collocare più agevolmente gli strumenti finanziari a lungo termine e quali clienti potranno accettare volentieri il passaggio a soluzioni di “mobile banking”.

Le seguenti linee di analisi diventano quindi sempre più popolari tra gli istituti di credito della Russia:

 

-          gestione complessiva dei rischi

-          budget e pianificazione finanziaria

-          valutazione dell’efficienza del business con la ripartizione per dipartimenti, per clienti e per prodotti bancari

-          risorse umane e personale

 

Come conseguenza aumentano le spese delle banche per le tecnologie informatiche. Dopo aver investito nel 2005 nelle tecnologie It 55 milioni di dollari, per l’anno prossimo la Vneshtorgbank, al secondo posto dopo la Sberbank nella lista dei maggiori istituti di credito della Russia, intende aumentare ancora del 30% gli investimenti da utilizzare per lo sviluppo delle tecnologie informatiche. Per realizzare una propria strategia nel settore It la Vneshtorgbank ha siglato un “memorandum” d’ accordo con la società Oracle, alla quale sarà tra l’altro affidato il compito di elaborare la piattaforma Internet, di costruire un complesso integrato per il sostegno del processo decisionale all’interno della banca, di elaborare un sistema per la gestione delle banche dati. Oracle partecipa alla gara d’appalto indetta da Vneshtorgbank per la creazione di un archivio per la tutela e per l’analisi dei dati.

In un momento in cui le piccole e medie banche si accontentano di programmi, scritti dai propri esperti, i big del settore bancario russo tra cui Sberbank, Alfa Bank, Menatep Spb e anche la banca centrale, hanno preferito “sicuri sistemi internazionali”, investendovi molti milioni di dollari.

E tutto ciò nonostante, la maggior parte degli istituti russi, stia installando dei sistemi informatici, prodotti da società di software russe, meno costosi e più modesti di quelli occidentali. In ogni caso questi software devono essere in grado di trasformare la contabilità tradizionale postsovietica in rendiconti economici conformi agli standard internazionali.

Bisogna tener presente che ci sono alcune peculiarità di cui devono tenere conto i programmatori specializzati nella produzione di software bancario ed in particolare dell’opzione di poter cambiare le informazioni “post-data”. A differenza del concetto occidentale di archivi per dati bancari, dove le informazioni vengono aggiunte, ma non possono mai essere alterate, per le banche russe cambiare le informazioni post-data rappresenta una norma e non un’eccezione.

Infine, i produttori di programmi software, prevedono di regola come opzione operativa, l’inserimento “manuale” dei dati. Questa caratteristica permette agli istituti che sono ancora in via di automazione dei propri back office, di inserire manualmente nel database una parte delle informazioni. La popolarità di questo metodo di lavoro tra le banche russe, è legata al fatto che gli istituti, specie quelli con una rete di succursali, sviluppano alcune linee del business importanti per la rendicontazione, ma troppo piccole per essere automatizzate (in media sono 10 operazioni al mese). In questo caso i dati vengono registrati non con i mezzi dei sistemi bancari automatizzati, ma con l’utilizzo di applicativi quali Microsoft Excel.

Man mano le banche russe passeranno a sistemi computerizzati per il trattamento dei dati, sarà necessario ampliare le funzioni disponibili. Oltre all’elaborazione dei rendiconti economici in base agli standard finanziari internazionali, le banche potranno usare gli archivi collegati in una rete integrata con uffici centrali e filiali. Soltanto così i massimi dirigenti potranno avere un quadro completo delle attività della propria banca e come conseguenza prendere delle decisioni aggiornate. Inoltre, l’introduzione dei sistemi computerizzati, permetterà di migliorare la capacità di gestione e la trasparenza del business. Alcune banche russe stanno già pensando all’opportunità di rinunciare ai propri back-office, per usare invece le strutture dei nuovi dataware-house, come mezzo principale per l’automazione di alcune linee del business nelle proprie filiali.

 

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